lievitati

Focaccia di semola al latte

focaccia di semola al latte

I picnic hanno sempre giocato un ruolo importante nelle mie estati da bambina, spesso in compagnia di un cugino coetaneo nonché vicino di casa fino a che mi sono sposata.
Che fossero due panini mangiati in giardino, sulla coperta nell’erba, accanto all’altalena e alla casetta di legno o dei pranzi spartani al tavolino sul balcone erano comunque momenti di allegria e condivisione che un po’ mi mancano.
Ma i migliori erano i picnic con vista giardino del palazzo accanto!
O meglio, mi spiego.
L’appartamento dei miei genitori si trova in una cascina ristrutturata trasformata in quadrifamiliare con un cortile molto ampio delimitato da un muro e da quelle che una volta erano la stalla e il vecchio fienile, al piano rialzato e aperto su un lato orientato verso il parco di una residenza di campagna del 1600. In quel luogo semi isolato, raggiungibile solo da una traballante scala a pioli che avrà avuto gli stessi anni della cascina, con una carrucola assicurata al pilastro issavamo il cestino con i panini e le bevande preparati dalle mamme, aprivamo uno sbilenco tavolino bianco e cominciava il nostro picnic.
Ancora non sapevo nulla di lievitazione lenta e cibi sani.. ma quanto ci siamo divertiti!!

FOCACCIA DI SEMOLA AL LATTE
( per 4 – 6 persone)

Ingredienti

600 – 700 gr farina di semola rimacinata

150 gr farina 0

60 ml olio extravergine di oliva

500 ml latte

10 gr sale fino

3 gr lievito di birra secco

8 gr malto di orzo

olio evo qb

sale grosso qb

Procedimento

  1. Fate intiepidire 100 ml di latte e scioglietevi il malto e il lievito. Fate riposare 10 – 15 minuti.
  2. Setacciate le due farine.
  3. Versate nella ciotola della planetaria, il latte con il lievito, l’olio, le farine e metà del latte rimasto.
  4. Cominciate ad impastare con il gancio, aggiungete il sale e a poco a poco il latte rimasto: non versatelo tutto insieme ma lasciate tempo alle farine di assorbire tutto il liquido. Per ultimo aggiungete il sale.
  5. Fate impastare per almeno 15 minuti, o fino a quando sarà ben amalgamato e tenderà a staccarsi dalle pareti della ciotola senza difficoltà.
  6. Ungete leggermente una ciotola preferibilmente alta e stretta (io ho usato una brocca di plastica capiente), versate l’impasto e coprite con della pellicola.
  7. Fate riposare al riparo dagli spifferi a temperatura ambiente per 1 ora e poi in frigorifero per 8 ore. Se volete velocizzare i tempi, potete lasciarlo a temperatura ambiente fino al raddoppio.
  8. Preparate una teglia da forno di circa 39*34 cm, ungete e rovesciatevi l’impasto.
  9. Stendete la focaccia senza tirarlo, ungete la superficie, ricavate le tipiche fossette, e spruzzate con dell’acqua fredda senza  esagerare.
  10. Fate lievitare ancora fino al raddoppio.
  11. Accendete il forno a 250°C.
  12. Cospargete con sale grosso e infornate in forno già caldo per 20 minuti, o fino a quando la superficie diventerà dorata.

 “Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara “Di cucina in cucina”, ospitato dal  blog “Shake your Free Life” a tema Un pic nic tra amici

contest-di-cucina-in-cucina

 

 

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antipasti

Spiedini di primo sale e porri

spiedini di primo sale e porro

Non so voi, ma io sento proprio la primavera.
Quando esco la mattina con la giacca leggera e la dimentico in macchina una volta arrivata a lavoro;
quando sento il profumo dei fiori sul viale del parcheggio;
quando mangio il mio pranzo davanti alla finestra dove il calore del Sole mi scalda le gambe e quando vedo i ragazzi giocare a palla all’aperto nel campetto della scuola.
Anche in cucina, ormai, ho girato l’interruttore sulla bella stagione.
Mi sto convertendo alle ricette che richiedano cottura veloce e tempi di preparazione corti, così posso uscire a farmi una passeggiata mentre c’è ancora chiaro.

Il formaggio primo sale di Sara si presta molto a questo tipo di cucina, e abbinato ad un boccone di pane e delle verdure leggermente acidule mette allegria e dà subito l’impressione di essere ad un picnic improvvisato. Nel mio caso, l’abbiamo mangiato sul divano davanti alla tv con un bicchiere di birra decidendo cosa preparare per cena.
Ma se volete farne un panino degno di tale nome, allora lasciate le fette di pane intere e aggiungete un cucchiaino di senape di Digione!

SPIEDINI DI PRIMO SALE E PORRI
( per due persone)

Ingredienti

300 gr porro intero

10 gr zucchero di canna

20 gr olio extravergine di oliva

sale qb

60 gr primo sale

30 ml grand marnier

pane in cassetta

Procedimento

  1. Mondate i porri e sfogliateli, separate le foglie e sciacquatele sotto acqua corrente.
  2. Raggruppatele e tagliatele a listelle di circa mezzo centimetro.
  3. Fate scaldare l’olio in una padella e aggiungete i porri.
  4. Aggiungete l’aceto, lo zucchero e il liquore. Portate a cottura a fuoco lento coprendo con un coperchio, e aggiungendo un goccio di acqua se necessario. Dovrebbero ammorbidirsi nel giro di una decina di minuti.
  5. Salate a piacere.
  6. Nel frattempo, tagliate il pane a fette e a quadretti di circa 4 – 5 cm per lato.
  7. Tagliate il formaggio delle stesse dimensioni e poi dividete ogni pezzo in due parti uguali.
  8. Quando i porri saranno pronti, fateli intiepidire e farcite gli spiedini alternando porri e primo sale.

spiedini di primo sale e porro

 

Contorni

Patate duchessa al casera

patate duchessa

Le patate duchessa sono delle piccole fiammette dalla crosticina croccante e dall’interno morbido e cremoso, insaporite con formaggio e prezzemolo.
Ottime per un brunch domenicale, un antipasto diverso dal solito o semplicemente come contorno a piatti importanti di carne.
Per la precisione ho scelto dell’ottimo formaggio casera DOP , dolce con il sapore del latte vaccino parzialmente scremato, ricavati da allevamenti della provincia di Sondrio e lavorato in caseifici del territorio. E sapete perché si chiama casera? Perché la stagionatura avviene nelle tradizionali “casere” o in adeguate strutture dove acquista sapore a mano a mano che trascorrono minimo 70 giorni di maturazione.
Allora, non resta che provare queste piccole patate trasformate e credetemi che una tira l’altra! Se volete potete anche imburrare una piccola teglia tonda e formare un unico strato di impasto come se fosse una pie di patate.

PATATE DUCHESSA AL CASERA
( per una teglia)

Ingredienti

400 gr patate tutti gli usi

48 gr casera

1 uovo ( ca 50 gr)

1 cucchiaino da caffè di prezzemolo tritato

sale e pepe nero qb

Procedimento

  1. Spazzolate la buccia delle patate e fatele lessare intere fino a che saranno morbide. Il tempo cambierà in base alla dimensione delle patate: 20 – 30 minuti in media.
  2. Grattugiate il casera a grana grossa.
  3. In una ciotola riunite il casera, l’uovo, il prezzemolo.
  4. Quando le patate saranno pronte e ancora calde, levate la buccia e schiacciatele direttamente nella ciotola con gli altri ingredienti. Regolate di sale e pepe.
  5. Impastate con un cucchiaio di legno fino a che il formaggio si sarà sciolto. Se dovessero rimanere grumi, passate al frullatore. Fate raffreddare.
  6. Preparate un sac a poche e una teglia con della carta forno.
  7. Con una bocchetta a stella formate dei mucchietti regolari sulla teglia.
  8. Fate compattare in frigorifero mentre preriscaldate il forno a 180°C.
  9. Fate cuocere le patate per 15 minuti o fino a doratura.
  10. A piacere cospargete con altro casera e servite.
ricette veloci · secondi piatti

Baccalà con limoni confit e patè di olive

baccalà con patè di olive e limoni confit

Io amo le ricette semplici e veloci da preparare, soprattutto ora con l’avvicinarsi di giugno e la maturità di una delle classi che seguo a scuola!
Arrivare a casa e poter cucinare velocemente un piatto così saporito come il baccalà con limoni e paté di olive è una manna dal cielo.
La ricetta dei limoni la trovate qui , il paté di olive viene direttamente dal produttore e il tutto si assembla in un attimo. Dopo la salinità del condimento, arriva la dolcezza dello zucchero di canna e del Grand Marnier che bilanciano il gusto deciso e sapido del piatto. Un filo di olio e il piatto è pronto!

BACCALA’ CON LIMONI CONFIT E PATE’ DI OLIVE
( per due persone)

Ingredienti

300 gr baccalà non salato

40 gr zucchero di canna

25 ml olio di oliva ( ca 3 cucchiai rasi da minestra)

30 ml Grand Marnier

patè di olive

limoni confit o sotto sale

Procedimento

  1. Tagliate il baccalà a tocchetti di circa 2 cm per 4 cm.
  2. Posizionateli su una piastra fredda, spennellate con l’olio e distribuite lo zucchero su ciascun pezzetto.
  3. Fate cuocere a fiamma viva scolando l’eventuale acqua se presente. Dovrebbe impiegare una decina di minuti. Se dovesse tendere a seccarsi, coprite con un coperchio in modo che si crei vapore.
  4. Quando il pesce sarà quasi giunto a cottura, sfumate con il liquore e spegnete.
  5. Mettete in una tazzina un cucchiaio da caffè di patè di olive e diluitelo con olio di oliva quanto basta per renderlo fluido come una salsa verde.
  6. Togliete il sale da alcune fette di limone.
  7. Servite il baccalà freddo o tiepido con il patè e il limone.

Consiglio:

essendo il patè e i limoni già salati, ho preferito creare un contrasto con lo zucchero di canna e il Grand Marnier in modo da non esagerare con la salinità. Se volete addolcire ulteriormente il piatto potete servire il baccalà con bruschette di pane rustico e pomodoro fresco non condito.

 

antipasti · Contorni

Limoni sotto sale o confit

limoni confit

La riviera del Lago di Garda è ricca di prodotti tipici profumati e dal sapore intenso: dalle uve da cui si ricavano i vini della Valtenesi, agli olivi da cui viene l’olio pregiato; dalla pesca del pesce di lago alle distese di limonaie così particolari e dalla struttura ordinata.
Proprio di limoni parlerò in questa ricetta, di come conservarne le qualità e il colore che sa di bella stagione e di clima temperato.
Aprendo il barattolo dopo le 4 settimane di riposo ne uscirà un piacevolissimo profumo che ricorda le gite in barca e i picnic all’aperto e si abbina perfettamente sia al pesce che alla carne bianca che alle insalate miste.
Se poi avete la fortuna di avere erbe aromatiche fresche come menta, alloro, maggiorana o timo limone allora aggiungetene senza lesinare: i limoni si arricchiranno di mille sfumature che li renderanno diversi da un annata con l’altra.
La ricetta è di origine marocchina ma credetemi che una volta provati, non ne potrete più fare a meno!

LIMONI SOTTO SALE O CONFIT
( per un vasetto)

Ingredienti

500 gr limoni non trattati

pepe nero legno di melo ( affumicato)

sale grosso

maggiorana e timo essiccati

Procedimento

  1. Sterilizzate un vasetto a chiusura ermetica e fatelo asciugare per bene.
  2. Sciacquate sotto acqua corrente i limoni e tagliateli a fette sottili.
  3. Disponete sul fondo del vasetto uno strato di sale grosso con alcuni grani di pepe e una spolverata di erbe aromatiche.
  4. Formate uno strato di fette di limone e continuate terminando con il sale a coprire.
  5. Premete con il dorso di un cucchiaio in modo che i limoni perdano parte del succo.
  6. Conservate in luogo fresco e asciutto per almeno 4 settimane.

limoni confit

Consiglio:

potete utilizzarli così come sono appena tolti dal barattolo e sminuzzati oppure tamponarli con della carta assorbente giusto per togliere il sale in eccesso, che dovrà comunque sempre coprire i limoni anche dopo l’apertura, e servirli come accompagnamento e decorazione.

antipasti · Contorni

Cavolo cappuccio rosso in insalata

 

insalata cavolo cappuccio rosso e formaggella antica

Il cavolo cappuccio è un ortaggio sottovalutato: così colorato, ricco di preziose virtù e dalla lunga conservabilità si presta ad esser consumato crudo in insalata o cotto lessato oppure golosamente gratinato con besciamella e formaggio.
Vista la bella stagione ho preferito accostarlo a fettine di formaggella locale, rucola profumatissima e una salsa agrodolce allo yogurt e aneto. Per rendere il tutto ancora più particolare ho scelto uno yogurt compatto con latte di capra, mentre l’aneto aiuta la digestione e ha effetti depurativi e calmanti.
Il limone si sente abbastanza nella salsa, quindi se preferite potete diminuirne la quantità e regolarla a piacere.
La formaggella invece è prodotta con latte vaccino biologico crudo di mucca, nello specifico di razza ‘Rendena’, e venduta direttamente dal produttore al consumatore.
Da servire come contorno oppure come piatto unico, accompagnata a fette di pane casereccio o croccanti grissini.

CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO IN INSALATA
( per due persone)

Ingredienti

200 gr cavolo cappuccio rosso

50 gr rucola fresca

70 gr formaggella Antica

mele essiccate qb

olio extravergine di oliva qb

sale qb

Per la salsa

50 gr yogurt bianco compatto

succo 1/2 limone ( ca 25 ml)

5 gr aneto secco

sale qb

Procedimento

  1. Preparate la salsa: mescolate in una ciotolina lo yogurt, il succo di limone, l’aneto e sale quanto basta. Coprite con pellicola e fate insaporire fino al momento di servire.
  2. Tagliate il cavolo cappuccio a fette alte circa 1/2 cm e poi a listelli.
  3. Sminuzzate grossolanamente la rucola a coltello.
  4. Riunite le verdure in una ciotola e conditele con olio e sale a piacere.
  5. Tagliate la formaggella a listelli.
  6. Servite disponendo gli ingredienti a strati e guarnendo con la salsa allo yogurt.

Consiglio:

la freschezza delle materie prime è essenziale in questo piatto, che nella sua semplicità tende ad esaltare i sapori ricchi degli ingredienti. Quindi, preferite un limone non trattato, un olio evo, uno yogurt non industriale e delle verdure freschissime: ne guadagnerete in sapore e proprietà benefiche!

antipasti · senza glutine

Primo sale fritto

primo sale fritto

Da qualche tempo a questa parte, la spesa dei prodotti freschi la faccio quasi tutta al mercato.
Parlo con i produttori, assaggio, sento i profumi degli ortaggi e ascolto le loro storie: c’è l’ex macellaio che è diventato vegetariano e ora vende vino; c’è il produttore di olio che chiede consigli sull’etichetta delle conserve; c’è la ‘casara’ che lavora il latte di capra e poi viene a venderlo; c’è la ragazza che porta yogurt, formaggi e carne da una delle valli vicine.
Sabato proprio al suo banchetto ho trovato un primo sale che profumava di latte fresco e di tradizione, dal colore bianco e dalla consistenza morbida ma compatta.
Che farci? Dopo averne spiluccati alcuni bocconcini, sovrappensiero e con la mente che si lasciava guidare è arrivata l’ora dell’aperitivo e con lei un’idea veloce e sfiziosa.
Ho ricoperto i bocconcini con farina di mais e Grana Padano, che sanno tanto di pianura e rendono il tutto rustico e saporito. Una spolverata di sale e pepe e subito in tavola!

PRIMO SALE FRITTO
( per due persone)

Ingredienti

200 gr primo sale

60 gr Grana Padano grattugiato

120 gr farina di mais fine

latte qb

sale, pepe qb

olio per friggere

Procedimento

  1. Tagliate il primo sale a quadretti di 1 cm circa per lato.
  2. Riunite in un piatto fondo il formaggio grattugiato e la farina di mais. In una ciotolina versate il latte.
  3. Passate il primo sale nel latte e poi nella farina compattando bene ai lati.
  4. Friggete in abbondante olio caldo. Asciugate su carta paglia.
  5. Servite con sale e pepe a piacere.

primo sale fritto

Consiglio:

premete bene la panatura attorno ai bocconcini di formaggio, appiattendoli leggermente perché durante la frittura potrebbe tendere a staccarsi. Se volete una copertura più consistente potete passare il formaggio prima nell’uovo e poi nella farina con il Grana Padano.
Naturalmente sono da consumare subitissimo, appena scolati e asciugati su carta paglia.

secondi piatti

Roastbeef alla senape

roastbeef

Pare che la primavera sia alle porte. Dico pare perché negli ultimi giorni si sono alternati pomeriggi con temperature veramente gradevoli a piovaschi e nuvole minacciose.
Ma poco importa: io ho già preparato maglie a mezze maniche, pantaloni leggeri e ballerine colorate che fanno tanto passeggiate al parco.
Anche in cucina i piatti più sostanziosi, le vellutate e i sughi corposi stanno lasciando il posto a cibi da consumare anche freddi o tiepidi, magari in un panino da mangiare al parco durante la pausa pranzo.
Come questo roastbeef che richiede la cottura al forno, ma è ottimo in un panino con spinaci appena scottate e fondo di cottura.

ROASTBEEF ALLA SENAPE
( per 6-8 persone)

Ingredienti

1,2 Kg carne per roastbeef

300 ml vino rosso Cabernet

senape nera in semi

1/2 stecca di cannella

olio extravergine di oliva

Procedimento

  1. Legate il pezzo di carne oppure fatevelo legare dal macellaio.
  2. Riunite in una bacinella capiente la senape in abbondanza e la cannella spezzettata. Unite 50 ml ( mezzo bicchiere circa) di olio in modo da ottenere una marinatura.
  3. Ponete la carne nella bacinella e massaggiate con la marinatura in modo che ne vengano ricoperti tutti i lati.
  4. Fate riposare per 30 minuti circa.
  5. Nel frattempo, accendete il forno a 200°C.
  6. Scaldate per bene un tegame o una padella a bordo alto e fatevi rosolare la carne con tutta la marinatura in modo da sigillarne i bordi. Occorreranno circa 15-20 minuti.
  7. Trasferite la carne sulla griglia del forno avendo l’accortezza di porre una leccarda per raccogliere i liquidi.
  8. Fate cuocere in forno già caldo per 50 minuti circa bagnando di tanto in tanto con il vino e i liquidi che vanno colando durante la cottura.
  9. Togliete dal forno, coprite con stagnola in modo da conservare la carne morbida.
  10. Servite a piacere tiepido o freddo con patate al forno e insaporite con il fondo di cottura. Regolate di sale.

Consiglio:

potete servirlo freddo/ tiepido a fettine sottili oppure a fette più spesse tenendolo caldo. In entrambi i casi si accosta a patate al forno o spinaci fresche lessate per pochissimi minuti.

in giro per eventi

Cigoli, le vongole e il tartufo marzuolo

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Finalmente ho trovato un po’ di tempo per raccontare cosa è successo lo scorso fine settimana. Innanzitutto, ho trascorso un piacevolissimo fine settimana nella bella e accogliente Toscana, per la precisione tra San Miniato Alto e Cigoli: due perle attraversate dalla via Francigena, incastonate tra i colli nella piana dell’Arno.
Ci ero già stata una decina di anni fa e già allora ne ero rimasta affascinata; questa volta però non ero proprio turista ma co – protagonista di uno show cooking per decidere la vincitrice del contest Immagina .. il tartufo marzuolo.
Tra battute, aria festosa, rilassata e giocosa, la sfida è cominciata!

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In finale sono arrivate la mia zuppa di vongole e fagioli Pigna e il Baccalà sotto mentite spoglie di Tina: entrambe abbiamo puntato sul pesce, ma con due ricette completamente diverse! Molto semplice il mio piatto, gourmet e sfiziosa la sua composizione.
E curiosità: ci eravamo già ‘sfidate’ a distanza l’anno passato in un altro contest.
Per l’occasione tra i giudici c’erano anche altre due blogger che seguo da qualche tempo. Sara di Pixelicious e Shamira di Lovely cake, entrambe simpaticissime e di ottima compagnia! Eccole che assaggiano i nostri piatti prima di decidere quale si abbina meglio al tartufo marzuolo… Insieme a loro c’erano il giornalista Fabrizio Mandorlini, giornalista e vicepresidente dell’Associazione Regionale Giornalisti Agroalimentare, Giampiero Montanelli in rappresentanza dei tartufai e addestratori di cani da tartufo e Alessandro Donati, il nostro punto di riferimento che ha fatto di tutto per metterci a nostro agio!

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E alla fine ha vinto meritatamente il baccalà di Tina: complimenti alla regina del tartufo marzuolo che si è portata a casa il primo premio! Non che io me ne sia andata a mani vuote, sia chiaro: lo spirito di accoglienza di questa zona aveva previsto anche un premio di consolazione più che gradito per la sottoscritta 😉

antipasti

Sfoglie di mais con ricotta e patè di olive

sfoglie maisQuesto weekend è stato molto impegnativo: sia dal punto di vista gastronomico, sia culturale visto che ho avuto la fortuna di essere ospitata a Cigoli per una sfida tra food blogger. Ho conosciuto Tina di Tartetatina, Sara di Pixelicious, Shamira di Lovely Cake e altre persone squisite e dal tipico calore toscano in quanto ad accoglienza e simpatia.
Ma di questa divertente esperienza ve ne parlerò nei prossimi giorni!

Ora, vado a sbrigare le faccende di inizio settimana mentre sgranocchio queste sfoglie di mais con ricotta e patè di olive gentilmente offerto da Simon!

SFOGLIE DI MAIS CON RICOTTA E PATE’ DI OLIVE
( per una teglia)

Ingredienti

120 gr farina di mais fine

80 gr farina integrale

25 gr sesamo

65 gr pasta madre di esubero

110 – 120 ml acqua

4 gr malto d’orzo

6gr sale fino

15 ml olio extravergine di oliva + altro per spennellare

patè di olive

ricotta vaccina

Procedimento

  1. Sciogliete la pasta madre in 100 ml di acqua tiepida con il malto d’orzo.
  2. Unite l’olio, le farine ed infine il sale.
  3. Impastate fino ad ottenere una palla: rimarrà grezza al tatto per via del tipo di farine utilizzate.
  4. Coprite e fate riposare per 30 minuti.
  5. Con l’aiuto del mattarello, stendete una sfoglia di circa 7-8 mm di spessore, cospargete di semi di sesamo e passate con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia alta circa 5 mm.
  6. Spennellate con dell’olio extravergine di oliva e ricavate dei cracker della dimensione desiderata: nel mio caso ho ottenuto dei quadrati/ rettangoli.
  7. Infornate a 180°C per 15 minuti o fino a che cominceranno a dorare.
  8. Fate raffreddare e guarnite con patè di olive e ricotta.

Consiglio:

io preferisco spalmare il patè di olive a contatto con la sfoglia croccante e finire con la ricotta in modo che la sapidità della salsa arrivi dopo, senza colpire al primo morso.

sfoglie mais poggioriotto