vegan pumpkin spice milk

Vegan pumpkin spice milk a modo mio

Il pumpkin spice milk, o latte speziato alla zucca, pressoché sconosciuto in Italia fino all’arrivo di Starbucks, è una bevanda che profuma di autunno e di spezie.

pumpkin spice vegan milk oatmilk

*** Spoiler: questo post è molto American Style ***

Non amo molto lo stile di vita americano.
Intendo il classico che mostrano nei telefilm dove si svegliano tutte truccate e pettinate, perfette a qualsiasi ora del giorno su tacchi a spillo. Se avete visto Sex and The City sapete di cosa parlo.
Io che vado a lavoro in jeans e camicia, o se proprio con una maxi maglia sui pantaloni skinny, con il minimo sindacale di make up, le invidio.
E la dieta del tipico newyorchese? Da un estremo all’altro! Si possono trovare fast food ad ogni angolo, e leggere sulle riviste le diete estreme delle star.
Non concorda proprio con il mio stile di vita.
Somiglio piuttosto alla nerd con gli occhiali che sta al tavolo della tavola calda con il suo caffè – non – caffè e lo spuntino accanto, pigiando tasti sul portatile. Avete presente, Eleanor Bishop di NCIS?

Eppure, tempo fa avevo anche io la mia tazza termica acquistata in USA, in cui versare una non ben definita bevanda calda. Lo chiamano caffè americano. In realtà chiamarlo caffè è un oltraggio, per noi italiani.
Per non parlare di Tuttiigusti + 1 ( nda Harry Potter e le sue gelatine). Ultimamente sul sito Starbucks ho trovato il Salted Caramel Mocha Frappuccino, la Maple Pecan Cream e il Pumpkin Spice Latte.

Ma dato che loro sono a Milano e io a Brescia, ho deciso di rifarmelo in casa. Senza lattosio. A modo mio.

Rispetto alla versione originale, ho sostituito il latte vaccino con la bevanda all’avena. Se volete potete usare anche quella alla soia e schiumare come il cappuccino.
Ma sinceramente, preferisco la panna montata che lo rende ancora più goloso!
Il cardamomo e il pepe cubebe non fanno parte della tradizione, ma a me piacciono. Potete regolarvi a piacere sulle spezie.
Sta bene con il cioccolato extra fondente, con la frutta secca tostata o per una goduria infinita, con i cinnamon rolls.

VEGAN PUMPKIN SPICE MILK
( per due tazze)

Ingredienti

Per lo sciroppo

125 ml acqua

50 gr zucchero di canna

45 gr zucca a vapore frullata

1 cucchiaino di cannella macinata

2 bacche di cardamomo tritate

noce moscata e zenzero secco qb

pepe cubebe tritato qb ( opzionale)

Per il latte

400 ml bevanda all’avena (non zuccherato possibilmente)

2 tazzine di caffè con la moka

panna montata vegetale qb

chicchi di caffè interi e caffè macinato qb per decorare

Procedimento

Per prima cosa, preparate lo sciroppo di zucca.
Fate intiepidire l’acqua in un pentolino, scioglietevi lo zucchero e le spezie macinate. Infine, passate la zucca al setaccio in modo da ottenere una polpa cremosa.
Aggiungete al liquido.
Fate sobbollire per una decina di minuti circa fino ad ottenere uno sciroppo.
Versate in un vasetto di vetro e fate raffreddare.

Al momento di servire, fate scaldare la bevanda all’avena.
Preparate il caffè.
Sul fondo della tazza versate uno o due cucchiai di sciroppo a piacere.
Versate la bevanda all’avena e il caffè. Mescolate.
Guarnite con la panna vegetale e i chicchi di caffè.

Consiglio:

dato che lo sciroppo resiste tranquillamente per un paio di settimane, vi consiglio di prepararne di più. Per ottenere una consistenza fluida e vellutata, l’ho passato al colino prima che si addensasse. ( Solo perchè il pepe e il cardamomo erano tritati grossolanamente.)

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Insalata del prevosto

Il prevosto – o preòst, o pret in dialetto bresciano – nel linguaggio comune sta ad indicare l’arciprete, o semplicemente il parroco. Era d’uso nelle campagne che al prete fossero lasciati i bocconi migliori delle carni o delle pietanze in generale, spesso donati dai contadini o offerti nelle proprie case in segno di ospitalità e rispetto.
Tra i piatti più prelibati c’erano sottocoda di pollo o di gallina, e dove disponibile la guancetta del pesce situata sotto gli occhi. Oppure, spostandosi verso i contorni un’insalata ricca di sapori come questa: con patate, vino e sottaceti.

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Questo piatto, insieme ad altre ricette tipiche è entrata a far parte del Ricettario delle Valli Resilienti – Prealpi Bresciane Attive.  Il progetto – che coinvolge la Valle Sabbia e la Valle Trompia oltre a numerosi partner – ha lo scopo di valorizzare le valli e in particolare “promuovere lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà e appartenenza.” [dal loro sito web].

valli resilienti valle trompia valle sabbia

Tra le numerose iniziative si è inserita appunto quella del ricettario, che al termine di un percorso culminato con l’attivazione del Laboratorio Gastronomico delle Valli Resilienti ha portato a riscoprire le tradizioni culinarie locali con prodotti a km 0.

Grazie alla sapiente guida dello chef Roberto Abbadati e del Maestro Marino Marini è stato quindi possibile coinvolgere operatori del territorio e del mondo della comunicazione in momenti di formazione e degustazione a loro dedicati.

Ma le iniziative non sono finite con il Laboratorio Gastronomico: per chi fosse interessato, qui è possibile trovare il calendario degli eventi con tutte le news dalle Valli.

INSALATA DEL PREVOSTO

( per due persone)

Ingredienti

200 gr patate

1 cucchiaio di capperi in salamoia

1/2 bicchiere di vino bianco ( ca 100 ml)

peperone giallo e rosso sott’aceto qb

cipolline sott’aceto qb

origano, olio, sale, aceto qb

Procedimento

Sciacquate per bene le patate e mettetele in una pentola coperte con acqua fredda leggermente salata. Fatele cuocere per 20 minuti circa da bollore: dovranno risultare abbastanza tenere da far passare agevolmente una forchetta. Passatele sotto acqua fredda e pelatele.

Tagliatele a fette di 2-3 mm e disponetele su un piatto fondo o in una ciotola. Versatevi il vino e lasciate marinare per un’ora circa.

Condite con olio, sale e aceto a piacere. Aggiungete i filetti di peperone e le cipolline tagliate a pezzi. Unite i capperi schiacciati con le mani.  Insaporite con l’origano e servite fredda.

Consiglio:

potete prepararla in anticipo e farla insaporire per alcune ore in frigorifero: sarà ancora più gustosa! Servitela con carne a lesso oppure con pesce ai ferri.

polpette vegane capuliato spinaci

Polpette alle spinaci e patate ( vegane)

Questa mattina ho letto un articolo molto interessante sul sito di Runtastic.
Non che io sia fanatica dell’attività fisica, ma cerco di muovermi il più possibile, di fare passeggiate tra i campi – visto che abito in campagna –  e di mangiare sano ed equilibrato per quanto mi sia possibile.
L’articolo in questione parla di alcune buone ragioni per eliminare lo zucchero dalla nostra dieta , o quanto meno limitarlo alle eccezioni.
Facile direte voi: basta eliminare i dolci e le bevande zuccherate. Ma qui casca l’asino. Buttando l’occhio sulle etichette dei prodotti in salamoia, salati, salse ci si accorge che lo zucchero è praticamente nella maggior parte dei cibi che consumiamo.
Per capirci, anche i legumi in lattina; il mio adorato riso alla giapponese; l’aceto balsamico non DOP; i prodotti da forno salati; i cibi pronti panati. Solo per citarne alcuni. E naturalmente il cioccolato, la frutta, i cereali da colazione.

Premesso questo, mi sono imposta di prestare ancora più attenzione a ciò che metto in tavola. A partire da queste polpette ottenute con verdure del mercato, farina di ceci e bevanda vegetale al naturale.

polpette vegane capuliato spinaci

POLPETTE ALLE SPINACI E PATATE
( per 10 – 12 pezzi)

Ingredienti

250 gr patate

15 – 20 gr capuliato Bio

140 gr di carote

50 gr spinaci fresche

15 gr semi di lino

origano, timo, rosmarino a piacere

farina di ceci qb

bevanda vegetale ( preferibilmente soia o avena) qb

olio extravergine di oliva qb

Procedimento

Sciacquate le patate e tagliatele in due senza levare la buccia. Pelate le carote. Fate lessare per 15 – 20 minuti in acqua non salata: le patate devono risultare morbide.

Quando saranno cotte, togliete con cautela la buccia alle patate. Riducete ad una purea grossolana aiutandovi con una forchetta. Tenete da parte.

Sciacquate le spinaci sotto acqua corrente e – senza strizzarle – fatele cuocere per pochi minuti in un pentolino senza aggiungere altro: devono solo ammorbidirsi.

Fate tostare i semi di lino su una piastra rovente. Sminuzzate ulteriormente il capuliato e le spinaci cotte.

Riunite le verdure, i semi e il capuliato in una ciotola. Amalgamate con una forchetta e aggiungete le erbe aromatiche a piacere. Se fosse troppo farinoso, potete aggiungere un goccio di bevanda vegetale.

Preparate tre piatti fondi: in uno versate un poco di bevanda di soia/ avena, negli altri due la farina di ceci. Prelevate una piccola porzione di impasto di verdura e formate una pallina grande come una palla da ping pong. Pressatela leggermente. Passatela nella farina di ceci, poi nella bevanda ed ancora nella farina. Disponete su un vassoio o una teglia coperta di carta forno e continuate fino ad esaurimento dell’impasto.

Ora se decidete di congelare le polpette, avvolgete il vassoio con abbondante pellicola per alimenti, lasciate in congelatore per un paio di ore e poi trasferite in sacchetti adatti all’uso.
Se invece volete cuocerle subito, scaldate il forno a 200°C, rivestite una teglia di carta oleata, spennellate le polpette di olio extravergine di oliva e fate cuocere per 10 minuti circa voltando una volta sola, o fino a doratura.

Servite calde o tiepide come contorno o come leggero secondo.

Consiglio:

personalmente preferisco la cottura in forno perché le polpette rimangono piuttosto morbide e in padella rischierebbero di rompersi.
Non ho aggiunto sale perché il capuliato è già di per sé molto sapido: regolatevi a piacere.

banana bars, barrette, snack, vegan, sugarless

Banana bars ( vegan, senza zuccheri aggiunti)

All’alba dei trent’anni passati, ho ancora l’abitudine di fare merenda a metà mattina e metà pomeriggio. Trovo sia una sana abitudine per non arrivare ai pasti principali affamata e ingurgitare più del dovuto.
Quindi, sono sempre alla ricerca di uno snack sano, facilmente trasportabile, e che magari sia pure goloso. E se poi c’è pure la frutta, tanto meglio.
Queste barrette vincono a mani basse perché sono veloci da preparare, esistono in mille varianti in base a ciò che si ha in casa e hanno pure il cioccolato!
Le mie sono in versione vegana e senza lattosio, ma potete tranquillamente guarnirle con del ‘normale’ cioccolato, oppure aggiungere direttamente dei cereali al cacao, frutta secca o quant’altro la fantasia vi suggerisca.

banana bars, barrette, snack, vegan, sugarless

BANANA BARS
( per ca 12 pezzi)

Ingredienti

1 banana matura ( ca 100 gr)

120 gr bastoncini di crusca

50 gr cioccolato fondente ( vegan)

30 gr semi di girasole decorticati

Procedimento

Accendete il forno a 180°C modalità statica. Mettete il cioccolato in congelatore.

Spezzate i bastoncini di crusca a metà e riuniteli in una ciotola con i semi di girasole. ( Per velocizzare il lavoro, potete usare il batticarne o tritarli grossolanamente con un coltello affilato)

Schiacciate la banana e unitela agli ingredienti secchi. Amalgamate con un cucchiaio o con le mani. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto, potete aggiungere poca alla volta della bevanda vegetale. Al contrario, se fosse troppo umido, aggiungete altri cereali o farina integrale.

Rivestite una teglia da forno con carta oleata e distribuite il composto: io ho occupato circa 3/4 dello spazio, in modo che le barrette risultassero spesse circa 1 centimetri e lunghe 6-7 centimetri. Compattate con il dorso di un cucchiaio.

Togliete il cioccolato dal congelatore e riducetelo a scaglie. Distribuitelo sul composto in maniera disordinata.

Infornate per 20 minuti. A metà cottura, spalmate il cioccolato ormai sciolto sulla superficie delle barrette.

Fate raffreddare completamente prima di porzionare.

Consiglio:

potete sostituire la crusca con altri cereali da colazione a vostra discrezione: vi sconsiglio i classici cornflakes perché tendono a trattenere troppa umidità.
Le barrette si conservano in frigorifero oppure in congelatore, pronte all’uso. Personalmente, le tengo al fresco in un contenitore con la valvola aperta per non creare condensa.

fruit 24 pasta melanzane piccante

Tortiglioni con crema piccante di melanzane

Qualche tempo fa ho ricevuto una bella confezione di frutta e verdura da Fruit 24: conteneva tra le altre cose delle gustosissime melanzane lunghe, dolci e tenere.
Adorando la pasta con le verdure, ho subito pensato ad un piatto dal sapore piccantino, dal tipico mood autunnale e da servire come alternativa alla spaghettata di mezzanotte.
Prima della ricetta, vi descrivo questo interessante progetto con cui ho collaborato: l’obiettivo è quello di stimolare il consumo di frutta e verdura consapevole durante i vari momenti della giornata. Sapete vero che è consigliabile consumare un frutto a metà mattina o a metà pomeriggio, o comunque lontano dai pasti? E che l’abbinamento cereali e verdure è l’ideale per saziare con tanto gusto?
All’interno della giornata, gli ideatori del progetto hanno individuato 8 momenti:

h 07.00 Buongiorno freschezza
h 10.00 Fruit break
h 13.00 Pranzo in technicolor
h 16.00 La merenda
h 18.00 Happy fruit hour
h 20.00 Leccatevi i baffi
h 22.00 Spizzica e stuzzica
h 24.00 Spuntino di mezzanotte

Ecco allora che insieme ad altri food blogger ho ideato alcune ricette veloci, di stagione e facili da preparare con i prodotti forniti da Apo Conerpo, la più grande associazione italiana  che detiene la leadership nel settore dell’ortofrutta. Inoltre il progetto Fruit24 può contare sull’appoggio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentarie e Forestali e viene realizzata con il contributo dell’Unione Europea.

Ma veniamo al punto. Ecco la mia ricetta!

fruit 24 pasta melanzane piccante

TORTIGLIONI CON CREMA PICCANTE DI MELANZANE
( per due persone)

Ingredienti

160 gr tortiglioni o pasta corta

3 melanzane baby

2 cucchiai olio extravergine di oliva

1 cucchiaino peperoncino essiccato tritato

1/2 spicchio di aglio

prezzemolo tritato qb

Procedimento

Portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata.

Sciacquate le melanzane, mondatele e tagliatele a rondelle di ca 1/2 cm di spessore.

Schiacciate lo spicchio di aglio e fatelo rosolare nell’olio extravergine di oliva.

Aggiungete il peperoncino e fate appassire, senza bruciare l’aglio.

Aggiungete le melanzane e continuate la cottura mescolando per qualche minuto.

Prelevatene la maggior parte e frullatele aiutandovi con l’acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta al dente.

Rimettete la crema nella padella, aggiungete la pasta e fate saltare. Unite le rondelle di melanzane lasciate intere.

Impiattate e guarnite con il prezzemolo.

Per saperne di più sul progetto cliccate qui.

Per un’altra ricetta con i prodotti di Apo Conerpo, invece cliccate qui.

busy day cake pesche vegana segale

Busy day cake con farina di segale e pesche

Lo ammetto: sono una fan sfegatata della busy day cake di Martha Stewart. L’ho provata nella sua versione base proposta sul blog dell’Araba Felice, ho sostituito l’acqua con il latte vaccino e con il caffè, l’ho utilizzata al posto del pandispagna per una farcita con panna e cioccolato, ho aggiunto le mele e la frutta secca.. e via dicendo.
E’ un dolce semplice e senza pretese che si ama o si odia.
E’ la tipica ricetta “senza”: senza lattosio, senza uova, senza lievito.
Si accompagna con the caldo e caffè lungo d’inverno, oppure con succo di frutta e gelato d’estate. Si puccia nel latte a colazione o se ne prende una fetta a merenda.
E’ pronta in un attimo e volendo potete mescolare tutto nella teglia dove si andrà a cuocerla.

E’ la mia ricetta jolly quando ho voglia di torta e in casa, come spesso capita, mi mancano gli ingredienti basilari come burro, uova e agente lievitante. Oppure quando ho mille pacchetti di farina aperti e ne ricavo una miscela sempre diversa.

In questo caso ho utilizzato la farina di segale aperta per il pane nero e una pesca ancora soda che era rimasta sola in frigorifero.

busy day cake pesche vegana segale

BUSY DAY CAKE CON FARINA DI SEGALE E PESCHE
( per una teglia rettangolare 20×26 cm)

Ingredienti

180 gr farina integrale di segale

70 gr farina tipo 0

120 ml bevanda di soia al cacao

80 gr zucchero di canna + 30 gr per spolverare

30 ml olio di semi

10 ml aceto di mele

3 gr bicarbonato uso alimentare

1 pesca non troppo matura

zucchero a velo a piacere

Procedimento

Accendete il forno a 180°C. Foderate la teglia con carta forno.

Sciacquate la pesca, tagliatela a quarti e ricavatene delle fette regolari.

Riunite le farine in una ciotola con il bicarbonato e lo zucchero.

Aggiungete a poco a poco la bevanda di soia e l’olio mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per ultimo aggiungete l’aceto e mescolate brevemente con una spatola.

Versate nella tortiera e guarnite con le fette di pesca. Spolverate con lo zucchero di canna e infornate per 30 minuti circa. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata, spolverate con zucchero a velo a piacere.

Consiglio:

per fare aderire meglio la carta forno alla teglia, spruzzatela leggermente con dell’acqua e premete sul fondo e sui lati.

Insalata di riso con lenticchie e pomodori

Sabato mattina sono andata al mercato contadino e mi sono trovata un attimo disorientata. Non andavo da tempo causa lavoro ( mio) e pausa estiva ( loro) e mi mancavano i colori e il rapporto con i produttori. E fin qui tutto bene.
Sapevo tramite mail che il contadino da cui mi rifornisco di frutta e verdura era stato un pochettino sfortunato per via del maltempo. Ma il suo banco era comunque ben fornito.
E proprio mentre ero in coda in attesa di ritirare la mia cassetta, mi è scappato l’occhio su alcuni prodotti: accanto ai tipici frutti estivi come il melone e l’anguria, già ho cominciato a vedere il cavolo nero e il cavolo cappuccio. Ho dovuto guardare due volte per essere sicura.
Insomma, l’estate volge al termine con le tavolate di piatti freddi che già fa capolino l’autunno con le zuppe.
Non so voi ma questo connubio mi crea instabilità.

Bancarella del fruttivendolo a parte, ho deciso anche io di giocare con i colori autunnali e un tipico frutto ( sapete che il pomodoro è un frutto, vero?!) da insalata.

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INSALATA DI RISO CON LENTICCHIE E POMODORI
( per 2 persone)

Ingredienti

120 gr riso originario

2 pomodori boccetta

3 cm porro ( parte bianca)

75 gr lenticchie grandi

1 cucchiaino raso paprika dolce

1 cucchiaino menta sbriciolata

1/2 cucchiaino zucchero semolato

8 – 10 pistacchi salati

brodo di verdura qb

olio extravergine di oliva qb

peperoncino secco qb

Procedimento

Mettete in ammollo in acqua fredda le lenticchie per almeno 2 ore.

Tagliate i pomodori a cubetti, riducete a rondelle il porro, sbriciolate i pistacchi. Riunite in una ciotola con lo zucchero, la menta, il peperoncino secco, olio evo qb e paprika. Mescolate e lasciate insaporire.

Fate lessare le lenticchie nel brodo di verdura per circa 40 minuti. Quando mancheranno 15 minuti al termine, aggiungete il riso e portate a cottura.

Scolate e conservate il brodo per altri utilizzi. Condite con il mix di pomodori e porro.

Servite tiepido o freddo.

Consiglio:

se il porro crudo dovesse risultare pesante, potete sbollentarlo brevemente fino a che diventi tenero.
Non ho aggiunto volutamente il sale dato che i pistacchi già ne contenevano. Meglio limitarlo in favore delle spezie, ma regolatevi a vostro piacimento.