formaggi capra fiori bruschetta

Bruschetta al lardo e Capriccio di capra

Quando mi è stato proposto di partecipare a questo contest ho accettato con entusiasmo e curiosità: i formaggi del Caseificio Tomasoni li conoscevo già tramite amici e il tema profumava proprio di estate e prati fioriti.

formaggi tomasoni bruschetta formaggio di capra fiori

Tra i vari prodotti che si sono stati messi a disposizione c’è questo delicato ma caratteristico Capriccio di Capra, con 100% latte caprino. Sulla superficie ha ancora le tracce lasciate dal cesto di giunco in cui viene fatta asciugare la cagliata, il colore esterno è paglierino e nasconde una pasta compatta e friabile bianca. Il sapore è davvero piacevole e non invadente, richiama gli alpeggi e la tenerezza che le capre da sempre rievocano.
Grazie a queste caratteristiche peculiari, mi ha ricordato una scena che ho rivisto diverse volte durante gli spostamenti dei greggi di capre e pecore in campagna: il pastore che seduto sulla riva del fosso taglia un pezzetto di formaggio e di pane all’ombra delle piante.
Forse la vita di chi si dedica alla pastorizia non sarà semplice, la barba lunga e il bastone di chi passa dietro casa mia con gli animali non dona certo un’aria gentile e incoraggiante, ma in mezzo ai campi, tutti gli spigoli si smussano e le rughe si distendono.
Il lardo ammorbidisce il pane e dona cremosità al morso; i fiori di timo e lavanda sorprendono addolcendo il sapore rustico del formaggio; il miele richiama il lavorìo instancabile delle api.

formaggio di capra fiori bruschetta lardo

BRUSCHETTA AL LARDO E CAPRICCIO DI CAPRA
( per due persone)

Ingredienti

4 fette di pane di grano duro in cassetta

20 gr lardo a fette sottili

30 gr Capriccio di Capra Caseificio Tomasoni

1 cucchiaio di miele millefiori

fiori di lavanda e di timo qb

fiori di viola tricolor qb

Procedimento

Sciacquate i fiori senza porli direttamente sotto l’acqua e tamponateli delicatamente con carta assorbente. Tenete da parte.

Dividete in due parti ogni fetta di pane e ponetela su una padella bassa, fate tostare da un solo lato.

Ricavate dal lardo tanti pezzi quanti sono quelli di pane; affettate sottilmente il Capriccio di capra ( come si fa per la Raspadura!). Girate il pane e sulla parte tostata distribuite il lardo e il formaggio. Continuate la cottura fino a che si sciolga il lardo.

Trasferite sul piatto da portata, guarnite con il miele e i fiori.

 

Con questa ricetta partecipo al contest #fioriestracchinotomasonicontest

fiori

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salmone la cucina del senza marcello coronini lucia coronini

Salmone con miele e pistacchi – La Cucina del Senza®

Può un piatto essere saporito senza l’aggiunta di sale? Una torta senza zucchero che sapore ha? E’ possibile ridurre l’apporto di grassi nei nostri piatti? Abbiamo davvero bisogno di tutte queste aggiunte per gustare i piaceri della tavola?
Da queste domande sono partiti Marcello e Lucia Coronini per la compilazione del loro ricettario/ manuale de La cucina del Senza®. Mangiare con gusto e vivere 100 anni.

la cucina del senza marcello coronini

Foto dal libro

Il libro si presenta bene, colorato, snello nella lettura e chiaro nelle spiegazioni. Rispetto al precedente, quì le ricette sono tutte senza zuccheri, grassi e sale aggiunto secondo i principi base di questo stile di vita.
L’intento non è quello di proporre un regime restrittivo e rigido, ma di optare per uno stile di vita che richiami i sapori genuini e poco adulterati di un tempo.
Vi dirò che in principio ero perplessa, ma quando ho cominciato ad informarmi e mi sono cimentata nella ricetta per il contest di Gusto in Scena, ho dovuto ricredermi. Abbondare con spezie e aromi, sfruttare la salinità di alcuni alimenti, limitare i condimenti sono precetti sicuramente nelle mie corde.
I suggerimenti trovati nel libro, mi sono stati utili per ragionare sull’argomento. E un articolo dell’Ansa proprio di questi giorni, ha acceso la scintilla.
Parto subito dal presupposto che togliere non significa mangiare insipido.
Formaggi stagionati e salumi che non richiedono una salatura eccessiva possono sostituire egregiamente il sale: Corononi suggerisce di preferire il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi; il saccarosio ha un lungo elenco di sostituti naturali come il miele, il succo di mela o la frutta disidratata; i grassi vanno limitati e aggiunti preferibilmente a crudo. – E qui vi dirò la verità, che il consiglio di sgrassare il prosciutto crudo mi ha fatta tentennare non poco! –
Ma ci vengono in salvo i due autori, prevedendo anche momenti di trasgressione.

la cucina del senza marcello coronini

E dopo tutto questo leggere e sfogliare, mi sono cimentata in una ricetta veloce veloce.
Di partenza ho scelto un pesce già ricco di sapore come il salmone, in tranci e fresco; spennellato con acqua e miele per renderlo succoso e permettere alla pelle di caramellare leggermente e servito con granella di pistacchi e germogli di fieno greco dal retrogusto amarognolo per bilanciare la dolcezza del piatto.
Potete accompagnare a piacere il tutto con riso, pane o patate.

SALMONE CON MIELE  E PISTACCHI
( per due persone)

Ingredienti

320 gr salmone fresco con la pelle

100 gr circa germogli di fieno greco

succo 1/2 limone

1 cucchiaio di aceto di mele

2 cucchiaini miele di acacia

12- 15 pistacchi salati

parte verde di un cipollotto

Procedimento

Per prima cosa, tagliate a piccole rondelle la parte verde del cipollotto e mettetela in una ciotola con i germogli sciacquati sotto acqua corrente. Condite il tutto con aceto e limone e lasciate riposare.

Eliminate la pellicina dei pistacchi passandoli tra le mani, tritateli grossolanamente a coltello. Tenete da parte.

Ricavate dal trancio di salmone 4 pezzi di dimensioni simili stando attenti che la pelle rimanga attaccata: per facilitarvi il compito potete incidere la carne con un coltello affilato e tagliare poi con le forbici la pelle.

Fate scaldare bene una piastra oppure una padella in pietra e poggiatevi il salmone con la pelle a contatto a fuoco vivo. Sciogliete velocemente il miele con un cucchiaino di acqua e spennellate il salmone. Trattenetevi dal girarlo.

Trascorsi 4-5 minuti comincerete a sentire il profumo della pelle bruciacchiata e del miele che tende a caramellare. Girate il salmone, spegnete la fiamma.

Impiattate i germogli e il cipollotto, disponete il salmone e infine la granella di pistacchi. Servite freddo.

salmone la cucina del sen

torta di mele happiness piece of cake

Torta di mele rovesciata con farina di farro

La felicità è una fetta di torta.
E’ un lunedì mattina di calma. Una colazione in compagnia. Una giornata di sole.
Happiness is a piece of cake.
E’ una cosa semplice, come bere un bicchier d’acqua diremmo noi.
Ma gli anglofoni preferiscono buttarla sul dolce.
Allora prendiamocelo questo pezzo di torta, di mele, con il cioccolato.
E facciamo di oggi il nostro giorno migliore.

Delle buone torte di mele sono una parte considerevole della nostra felicità domestica.
                    (Jane Austen)

piece of cake happiness torta di mele farro cioccolato

TORTA DI MELE ROVESCIATA CON FARINA DI FARRO
( per una teglia diam. 20)

Ingredienti

150 gr farina di farro integrale

50 gr farina di semola rimacinata integrale

80 gr zucchero di canna + 2 cucchiai

80 gr olio di semi

20 ml sciroppo di vaniglia

200 ml bevanda di soja al cacao ( oppure latte vaccino + 1 cucchiaio di cacao amaro)

40 gr cioccolato fondente

2 mele

8 gr lievito per dolci non vanigliato

Procedimento

Riducete a scaglie il cioccolato e mettetelo nel congelatore. Se usate il burro, fatelo sciogliere e poi raffreddare. Rivestite di carta forno uno stampo da 20 cm diametro e accendete il forno a 180°C.

Riunite le farine, lo zucchero e il lievito in una ciotola capiente. Miscelate il tutto con una frusta in modo da eliminare i grumi e distribuire bene il lievito.

Versatevi l’olio ( o il burro), la bevanda al cacao e lo sciroppo di vaniglia mescolando con una spatola: impiegate al massimo 15 -20 secondi e non di più o perderà di sofficità una volta cotta.

Sciacquate una delle mele, mondatela e tagliateli a fette grossolane e poi a pezzetti. Amalgamate nell’impasto.

Tagliate l’altra mela a fettine sottili. Disponete le fettine sul fondo della tortiera e cospargete con lo zucchero tenuto da parte. Versate l’impasto, livellate con un cucchiaio e infine battete delicatamente su un piano per eliminare le eventuali bolle d’aria. Infornate in forno già caldo per 25 – 30 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino.

Fate raffreddare, capovolgete sul piatto da portata e servite con il cioccolato a scaglie.

Consiglio:

se non avete lo sciroppo alla vaniglia, potete utilizzare altro a piacere. Si sposano ottimamente rhum e amaretto, oppure caffè. Non preoccupatevi per l’alcol perché evapora in cottura.

polpette vegane capuliato spinaci

Polpette alle spinaci e patate ( vegane)

Questa mattina ho letto un articolo molto interessante sul sito di Runtastic.
Non che io sia fanatica dell’attività fisica, ma cerco di muovermi il più possibile, di fare passeggiate tra i campi – visto che abito in campagna –  e di mangiare sano ed equilibrato per quanto mi sia possibile.
L’articolo in questione parla di alcune buone ragioni per eliminare lo zucchero dalla nostra dieta , o quanto meno limitarlo alle eccezioni.
Facile direte voi: basta eliminare i dolci e le bevande zuccherate. Ma qui casca l’asino. Buttando l’occhio sulle etichette dei prodotti in salamoia, salati, salse ci si accorge che lo zucchero è praticamente nella maggior parte dei cibi che consumiamo.
Per capirci, anche i legumi in lattina; il mio adorato riso alla giapponese; l’aceto balsamico non DOP; i prodotti da forno salati; i cibi pronti panati. Solo per citarne alcuni. E naturalmente il cioccolato, la frutta, i cereali da colazione.

Premesso questo, mi sono imposta di prestare ancora più attenzione a ciò che metto in tavola. A partire da queste polpette ottenute con verdure del mercato, farina di ceci e bevanda vegetale al naturale.

polpette vegane capuliato spinaci

POLPETTE ALLE SPINACI E PATATE
( per 10 – 12 pezzi)

Ingredienti

250 gr patate

15 – 20 gr capuliato Bio

140 gr di carote

50 gr spinaci fresche

15 gr semi di lino

origano, timo, rosmarino a piacere

farina di ceci qb

bevanda vegetale ( preferibilmente soia o avena) qb

olio extravergine di oliva qb

Procedimento

Sciacquate le patate e tagliatele in due senza levare la buccia. Pelate le carote. Fate lessare per 15 – 20 minuti in acqua non salata: le patate devono risultare morbide.

Quando saranno cotte, togliete con cautela la buccia alle patate. Riducete ad una purea grossolana aiutandovi con una forchetta. Tenete da parte.

Sciacquate le spinaci sotto acqua corrente e – senza strizzarle – fatele cuocere per pochi minuti in un pentolino senza aggiungere altro: devono solo ammorbidirsi.

Fate tostare i semi di lino su una piastra rovente. Sminuzzate ulteriormente il capuliato e le spinaci cotte.

Riunite le verdure, i semi e il capuliato in una ciotola. Amalgamate con una forchetta e aggiungete le erbe aromatiche a piacere. Se fosse troppo farinoso, potete aggiungere un goccio di bevanda vegetale.

Preparate tre piatti fondi: in uno versate un poco di bevanda di soia/ avena, negli altri due la farina di ceci. Prelevate una piccola porzione di impasto di verdura e formate una pallina grande come una palla da ping pong. Pressatela leggermente. Passatela nella farina di ceci, poi nella bevanda ed ancora nella farina. Disponete su un vassoio o una teglia coperta di carta forno e continuate fino ad esaurimento dell’impasto.

Ora se decidete di congelare le polpette, avvolgete il vassoio con abbondante pellicola per alimenti, lasciate in congelatore per un paio di ore e poi trasferite in sacchetti adatti all’uso.
Se invece volete cuocerle subito, scaldate il forno a 200°C, rivestite una teglia di carta oleata, spennellate le polpette di olio extravergine di oliva e fate cuocere per 10 minuti circa voltando una volta sola, o fino a doratura.

Servite calde o tiepide come contorno o come leggero secondo.

Consiglio:

personalmente preferisco la cottura in forno perché le polpette rimangono piuttosto morbide e in padella rischierebbero di rompersi.
Non ho aggiunto sale perché il capuliato è già di per sé molto sapido: regolatevi a piacere.

insalata cavolo cappuccio vegetariana aneto finocchio

Insalata aromatica di cavolo cappuccio e lenticchie

Le insalatone sono il mio salva pranzo.
Si preparano in poco tempo, sono saporite e non ce n’è una uguale all’altra.
Uno dei miei abbinamenti preferiti è quello verdure – formaggio – frutta, con tanti aromi e spezie per limitare l’aggiunta di sale.
Questa in particolare è un mix di stagioni, come lo è questo marzo ancora freddino ma con i primi germogli fioriti.
La base di frutta e verdura si può preparare anche la sera prima in modo che si insaporisca, così come la robiola con la senape. Le lenticchie possono essere quelle avanzate da un pasto precedente.
Sbizzarritevi con l’aggiunta di ciò che più vi piace, arricchitela con profumi del vostro orto e mescolate i colori per renderlo ancora più allegro.

insalata cavolo cappuccio vegetariana aneto finocchio

INSALATA AROMATICA DI CAVOLO CAPPUCCIO E LENTICCHIE
( per due persone)

Ingredienti

80 gr lenticchie piccole

1 foglia grande di cavolo cappuccio ( ca 75 gr)

1 pera abate media

1 fetta di zenzero fresco

1 finocchio

40 ml olio extravergine di oliva

20 ml aceto di riso

1 cucchiaino timo tritato

100 gr robiola

1 cucchiaino semi di senape nera

sale, aneto, peperoncino qb

Procedimento

Mettete le lenticchie in acqua fredda, completamente coperte, fate lessare per 30 minuti circa.

Nel frattempo, sminuzzate il cavolo cappuccio ( per aiutarvi potete dividere in due e arrotolare su se stessa ciascuna foglia), tagliate a fette sottili il finocchio eliminando le parti più dure ma tenendo da parte il ciuffo verde. Lavate la pera, mondatela e tagliate a fette. Tritate lo zenzero finemente.

Riunite le verdure e la pera in una ciotola, condite con aceto, sale, aneto, timo e olio. Mescolate e lasciate riposare.

In una ciotola lavorate la robiola con la senape e tenete da parte. Scolate le lenticchie e conditele con peperoncino e un filo di olio extravergine di oliva.

Al momento di servire, distribuite l’insalata alla base, le lenticchie tiepide, il formaggio e i ciuffi di finocchio. Accompagnate con fette di pane tostato.

 

banana bars, barrette, snack, vegan, sugarless

Banana bars ( vegan, senza zuccheri aggiunti)

All’alba dei trent’anni passati, ho ancora l’abitudine di fare merenda a metà mattina e metà pomeriggio. Trovo sia una sana abitudine per non arrivare ai pasti principali affamata e ingurgitare più del dovuto.
Quindi, sono sempre alla ricerca di uno snack sano, facilmente trasportabile, e che magari sia pure goloso. E se poi c’è pure la frutta, tanto meglio.
Queste barrette vincono a mani basse perché sono veloci da preparare, esistono in mille varianti in base a ciò che si ha in casa e hanno pure il cioccolato!
Le mie sono in versione vegana e senza lattosio, ma potete tranquillamente guarnirle con del ‘normale’ cioccolato, oppure aggiungere direttamente dei cereali al cacao, frutta secca o quant’altro la fantasia vi suggerisca.

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BANANA BARS
( per ca 12 pezzi)

Ingredienti

1 banana matura ( ca 100 gr)

120 gr bastoncini di crusca

50 gr cioccolato fondente ( vegan)

30 gr semi di girasole decorticati

Procedimento

Accendete il forno a 180°C modalità statica. Mettete il cioccolato in congelatore.

Spezzate i bastoncini di crusca a metà e riuniteli in una ciotola con i semi di girasole. ( Per velocizzare il lavoro, potete usare il batticarne o tritarli grossolanamente con un coltello affilato)

Schiacciate la banana e unitela agli ingredienti secchi. Amalgamate con un cucchiaio o con le mani. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto, potete aggiungere poca alla volta della bevanda vegetale. Al contrario, se fosse troppo umido, aggiungete altri cereali o farina integrale.

Rivestite una teglia da forno con carta oleata e distribuite il composto: io ho occupato circa 3/4 dello spazio, in modo che le barrette risultassero spesse circa 1 centimetri e lunghe 6-7 centimetri. Compattate con il dorso di un cucchiaio.

Togliete il cioccolato dal congelatore e riducetelo a scaglie. Distribuitelo sul composto in maniera disordinata.

Infornate per 20 minuti. A metà cottura, spalmate il cioccolato ormai sciolto sulla superficie delle barrette.

Fate raffreddare completamente prima di porzionare.

Consiglio:

potete sostituire la crusca con altri cereali da colazione a vostra discrezione: vi sconsiglio i classici cornflakes perché tendono a trattenere troppa umidità.
Le barrette si conservano in frigorifero oppure in congelatore, pronte all’uso. Personalmente, le tengo al fresco in un contenitore con la valvola aperta per non creare condensa.

pollo al timo patate barbabietole

Pollo al timo con barbabietole e patate

Il pollo al timo con verdure è semplice e saporito.
Per prepararlo mi sono lasciata ispirare dal libro Piccoli Limoni Gialli di K. Ingermarsson, dove viene proposto come piatto nel ristorante dai colori mediterranei immaginato dai protagonisti.

Loro utilizzano una casseruola, io ho preferito renderlo più pratico passando in forno le verdure e in padella il pollo. Vi dirò che non utilizzo spesso il cumino nella mia cucina, perché ha un aroma pungente e rischia di coprire gli altri sapori.
Ma in questo caso non omettetelo: darà una spinta in più alla teglia di verdure.

pollo al timo patate barbabietole

POLLO AL TIMO CON BARBABIETOLE E PATATE
( per due persone)

Ingredienti

300 gr petto di pollo

1 cucchiaino raso di timo in polvere

succo e scorza di mezzo limone

25 – 30 ml olio extravergine di oliva

Per il contorno

300 gr patate con la buccia

40 gr cipolla rossa

150 gr  barbabietola rossa

40 ml olio extravergine di oliva

1/2 cucchiaino semi di cumino

scorza di mezzo limone

sale grosso qb

Procedimento

Riunite in una ciotolina il timo, il succo e la scorza di limone, l’olio. Tenete da parte.

Tagliate il pollo a pezzetti di circa un paio di centimetri per lato. Irroratelo con l’olio aromatizzato in modo che tutti i pezzi siano conditi, coprite con pellicola per alimenti e fate riposare per almeno 30 minuti.

Accendete il forno a 200°C.

Mondate le barbabietole, sciacquate le patate sotto acqua corrente senza pelarle e tagliate tutto a tocchetti piuttosto grossi ( ca 3 cm per lato). Trasferite in una teglia da forno.

Tostate i semi di cumino su una piastra ben calda, senza farli bruciare. Condite le verdure con il resto degli ingredienti.

Cuocete in forno giù caldo a 200° C per 25 – 30 minuti mescolando di tanto in tanto e terminate la cottura con 15 minuti di grill.

Quando le verdure saranno pronte, tenetele al caldo e fate cuocere il pollo in padella con l’aggiunta di poco olio se necessario.

Servite caldo o tiepido.

Consiglio:

Potete preparare tutto in anticipo, facendo cuocere il pollo poco prima di servire e facendo rinvenire le verdure in forno per una decina di minuti a 180°C.