budino al finocchietto e latte di cocco, senza lattosio

Budino al cocco e finocchietto

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

[Martha Medeiros]

BUDINO AL COCCO E FINOCCHIETTO
( per 3 budini monoporzione)

Ingredienti

60 ml bevanda di riso e cocco + 15 ml

190 ml latte intero ( ad alta digeribilità)

20 gr zucchero di canna extrafine

1 bustina di tisana al finocchio

2 gr agar agar in polvere

finocchietto qb

Procedimento

Versate in un pentolino i 60 ml di bevanda di riso, il latte e lo zucchero di canna. Fate intiepidire.
Aprite la tisana al finocchio e versatene il contenuto nel latte tiepido. Lasciate in infusione per 5-6 minuti. Filtrate e rimettete nel pentolino.
Nel frattempo, sciogliete l’agar agar nella bevanda tenuta da parte.
Aggiungetelo al latte aromatizzato, portate a leggero bollore per 5 minuti mescolando di tanto in tanto.
Spennellate gli stampini con dello sciroppo a piacere.
Versate il composto e fate raffreddare.

Consiglio:
per facilitare l’estrazione del budino potete optare per gli stampini in alluminio che si possono incidere facilmente ed aprire; oppure immergere per pochi istanti il fondo dello stampino in acqua bollente.



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vegan pumpkin spice milk

Vegan pumpkin spice milk a modo mio

Il pumpkin spice milk, o latte speziato alla zucca, pressoché sconosciuto in Italia fino all’arrivo di Starbucks, è una bevanda che profuma di autunno e di spezie.

pumpkin spice vegan milk oatmilk

*** Spoiler: questo post è molto American Style ***

Non amo molto lo stile di vita americano.
Intendo il classico che mostrano nei telefilm dove si svegliano tutte truccate e pettinate, perfette a qualsiasi ora del giorno su tacchi a spillo. Se avete visto Sex and The City sapete di cosa parlo.
Io che vado a lavoro in jeans e camicia, o se proprio con una maxi maglia sui pantaloni skinny, con il minimo sindacale di make up, le invidio.
E la dieta del tipico newyorchese? Da un estremo all’altro! Si possono trovare fast food ad ogni angolo, e leggere sulle riviste le diete estreme delle star.
Non concorda proprio con il mio stile di vita.
Somiglio piuttosto alla nerd con gli occhiali che sta al tavolo della tavola calda con il suo caffè – non – caffè e lo spuntino accanto, pigiando tasti sul portatile. Avete presente, Eleanor Bishop di NCIS?

Eppure, tempo fa avevo anche io la mia tazza termica acquistata in USA, in cui versare una non ben definita bevanda calda. Lo chiamano caffè americano. In realtà chiamarlo caffè è un oltraggio, per noi italiani.
Per non parlare di Tuttiigusti + 1 ( nda Harry Potter e le sue gelatine). Ultimamente sul sito Starbucks ho trovato il Salted Caramel Mocha Frappuccino, la Maple Pecan Cream e il Pumpkin Spice Latte.

Ma dato che loro sono a Milano e io a Brescia, ho deciso di rifarmelo in casa. Senza lattosio. A modo mio.

Rispetto alla versione originale, ho sostituito il latte vaccino con la bevanda all’avena. Se volete potete usare anche quella alla soia e schiumare come il cappuccino.
Ma sinceramente, preferisco la panna montata che lo rende ancora più goloso!
Il cardamomo e il pepe cubebe non fanno parte della tradizione, ma a me piacciono. Potete regolarvi a piacere sulle spezie.
Sta bene con il cioccolato extra fondente, con la frutta secca tostata o per una goduria infinita, con i cinnamon rolls.

VEGAN PUMPKIN SPICE MILK
( per due tazze)

Ingredienti

Per lo sciroppo

125 ml acqua

50 gr zucchero di canna

45 gr zucca a vapore frullata

1 cucchiaino di cannella macinata

2 bacche di cardamomo tritate

noce moscata e zenzero secco qb

pepe cubebe tritato qb ( opzionale)

Per il latte

400 ml bevanda all’avena (non zuccherato possibilmente)

2 tazzine di caffè con la moka

panna montata vegetale qb

chicchi di caffè interi e caffè macinato qb per decorare

Procedimento

Per prima cosa, preparate lo sciroppo di zucca.
Fate intiepidire l’acqua in un pentolino, scioglietevi lo zucchero e le spezie macinate. Infine, passate la zucca al setaccio in modo da ottenere una polpa cremosa.
Aggiungete al liquido.
Fate sobbollire per una decina di minuti circa fino ad ottenere uno sciroppo.
Versate in un vasetto di vetro e fate raffreddare.

Al momento di servire, fate scaldare la bevanda all’avena.
Preparate il caffè.
Sul fondo della tazza versate uno o due cucchiai di sciroppo a piacere.
Versate la bevanda all’avena e il caffè. Mescolate.
Guarnite con la panna vegetale e i chicchi di caffè.

Consiglio:

dato che lo sciroppo resiste tranquillamente per un paio di settimane, vi consiglio di prepararne di più. Per ottenere una consistenza fluida e vellutata, l’ho passato al colino prima che si addensasse. ( Solo perchè il pepe e il cardamomo erano tritati grossolanamente.)

salmone la cucina del senza marcello coronini lucia coronini

Salmone con miele e pistacchi – La Cucina del Senza®

Può un piatto essere saporito senza l’aggiunta di sale? Una torta senza zucchero che sapore ha? E’ possibile ridurre l’apporto di grassi nei nostri piatti? Abbiamo davvero bisogno di tutte queste aggiunte per gustare i piaceri della tavola?
Da queste domande sono partiti Marcello e Lucia Coronini per la compilazione del loro ricettario/ manuale de La cucina del Senza®. Mangiare con gusto e vivere 100 anni.

la cucina del senza marcello coronini

Foto dal libro

Il libro si presenta bene, colorato, snello nella lettura e chiaro nelle spiegazioni. Rispetto al precedente, quì le ricette sono tutte senza zuccheri, grassi e sale aggiunto secondo i principi base di questo stile di vita.
L’intento non è quello di proporre un regime restrittivo e rigido, ma di optare per uno stile di vita che richiami i sapori genuini e poco adulterati di un tempo.
Vi dirò che in principio ero perplessa, ma quando ho cominciato ad informarmi e mi sono cimentata nella ricetta per il contest di Gusto in Scena, ho dovuto ricredermi. Abbondare con spezie e aromi, sfruttare la salinità di alcuni alimenti, limitare i condimenti sono precetti sicuramente nelle mie corde.
I suggerimenti trovati nel libro, mi sono stati utili per ragionare sull’argomento. E un articolo dell’Ansa proprio di questi giorni, ha acceso la scintilla.
Parto subito dal presupposto che togliere non significa mangiare insipido.
Formaggi stagionati e salumi che non richiedono una salatura eccessiva possono sostituire egregiamente il sale: Corononi suggerisce di preferire il Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi; il saccarosio ha un lungo elenco di sostituti naturali come il miele, il succo di mela o la frutta disidratata; i grassi vanno limitati e aggiunti preferibilmente a crudo. – E qui vi dirò la verità, che il consiglio di sgrassare il prosciutto crudo mi ha fatta tentennare non poco! –
Ma ci vengono in salvo i due autori, prevedendo anche momenti di trasgressione.

la cucina del senza marcello coronini

E dopo tutto questo leggere e sfogliare, mi sono cimentata in una ricetta veloce veloce.
Di partenza ho scelto un pesce già ricco di sapore come il salmone, in tranci e fresco; spennellato con acqua e miele per renderlo succoso e permettere alla pelle di caramellare leggermente e servito con granella di pistacchi e germogli di fieno greco dal retrogusto amarognolo per bilanciare la dolcezza del piatto.
Potete accompagnare a piacere il tutto con riso, pane o patate.

SALMONE CON MIELE  E PISTACCHI
( per due persone)

Ingredienti

320 gr salmone fresco con la pelle

100 gr circa germogli di fieno greco

succo 1/2 limone

1 cucchiaio di aceto di mele

2 cucchiaini miele di acacia

12- 15 pistacchi salati

parte verde di un cipollotto

Procedimento

Per prima cosa, tagliate a piccole rondelle la parte verde del cipollotto e mettetela in una ciotola con i germogli sciacquati sotto acqua corrente. Condite il tutto con aceto e limone e lasciate riposare.

Eliminate la pellicina dei pistacchi passandoli tra le mani, tritateli grossolanamente a coltello. Tenete da parte.

Ricavate dal trancio di salmone 4 pezzi di dimensioni simili stando attenti che la pelle rimanga attaccata: per facilitarvi il compito potete incidere la carne con un coltello affilato e tagliare poi con le forbici la pelle.

Fate scaldare bene una piastra oppure una padella in pietra e poggiatevi il salmone con la pelle a contatto a fuoco vivo. Sciogliete velocemente il miele con un cucchiaino di acqua e spennellate il salmone. Trattenetevi dal girarlo.

Trascorsi 4-5 minuti comincerete a sentire il profumo della pelle bruciacchiata e del miele che tende a caramellare. Girate il salmone, spegnete la fiamma.

Impiattate i germogli e il cipollotto, disponete il salmone e infine la granella di pistacchi. Servite freddo.

salmone la cucina del sen

Insalata del prevosto

Il prevosto – o preòst, o pret in dialetto bresciano – nel linguaggio comune sta ad indicare l’arciprete, o semplicemente il parroco. Era d’uso nelle campagne che al prete fossero lasciati i bocconi migliori delle carni o delle pietanze in generale, spesso donati dai contadini o offerti nelle proprie case in segno di ospitalità e rispetto.
Tra i piatti più prelibati c’erano sottocoda di pollo o di gallina, e dove disponibile la guancetta del pesce situata sotto gli occhi. Oppure, spostandosi verso i contorni un’insalata ricca di sapori come questa: con patate, vino e sottaceti.

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Questo piatto, insieme ad altre ricette tipiche è entrata a far parte del Ricettario delle Valli Resilienti – Prealpi Bresciane Attive.  Il progetto – che coinvolge la Valle Sabbia e la Valle Trompia oltre a numerosi partner – ha lo scopo di valorizzare le valli e in particolare “promuovere lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà e appartenenza.” [dal loro sito web].

valli resilienti valle trompia valle sabbia

Tra le numerose iniziative si è inserita appunto quella del ricettario, che al termine di un percorso culminato con l’attivazione del Laboratorio Gastronomico delle Valli Resilienti ha portato a riscoprire le tradizioni culinarie locali con prodotti a km 0.

Grazie alla sapiente guida dello chef Roberto Abbadati e del Maestro Marino Marini è stato quindi possibile coinvolgere operatori del territorio e del mondo della comunicazione in momenti di formazione e degustazione a loro dedicati.

Ma le iniziative non sono finite con il Laboratorio Gastronomico: per chi fosse interessato, qui è possibile trovare il calendario degli eventi con tutte le news dalle Valli.

INSALATA DEL PREVOSTO

( per due persone)

Ingredienti

200 gr patate

1 cucchiaio di capperi in salamoia

1/2 bicchiere di vino bianco ( ca 100 ml)

peperone giallo e rosso sott’aceto qb

cipolline sott’aceto qb

origano, olio, sale, aceto qb

Procedimento

Sciacquate per bene le patate e mettetele in una pentola coperte con acqua fredda leggermente salata. Fatele cuocere per 20 minuti circa da bollore: dovranno risultare abbastanza tenere da far passare agevolmente una forchetta. Passatele sotto acqua fredda e pelatele.

Tagliatele a fette di 2-3 mm e disponetele su un piatto fondo o in una ciotola. Versatevi il vino e lasciate marinare per un’ora circa.

Condite con olio, sale e aceto a piacere. Aggiungete i filetti di peperone e le cipolline tagliate a pezzi. Unite i capperi schiacciati con le mani.  Insaporite con l’origano e servite fredda.

Consiglio:

potete prepararla in anticipo e farla insaporire per alcune ore in frigorifero: sarà ancora più gustosa! Servitela con carne a lesso oppure con pesce ai ferri.

polpette vegane capuliato spinaci

Polpette alle spinaci e patate ( vegane)

Questa mattina ho letto un articolo molto interessante sul sito di Runtastic.
Non che io sia fanatica dell’attività fisica, ma cerco di muovermi il più possibile, di fare passeggiate tra i campi – visto che abito in campagna –  e di mangiare sano ed equilibrato per quanto mi sia possibile.
L’articolo in questione parla di alcune buone ragioni per eliminare lo zucchero dalla nostra dieta , o quanto meno limitarlo alle eccezioni.
Facile direte voi: basta eliminare i dolci e le bevande zuccherate. Ma qui casca l’asino. Buttando l’occhio sulle etichette dei prodotti in salamoia, salati, salse ci si accorge che lo zucchero è praticamente nella maggior parte dei cibi che consumiamo.
Per capirci, anche i legumi in lattina; il mio adorato riso alla giapponese; l’aceto balsamico non DOP; i prodotti da forno salati; i cibi pronti panati. Solo per citarne alcuni. E naturalmente il cioccolato, la frutta, i cereali da colazione.

Premesso questo, mi sono imposta di prestare ancora più attenzione a ciò che metto in tavola. A partire da queste polpette ottenute con verdure del mercato, farina di ceci e bevanda vegetale al naturale.

polpette vegane capuliato spinaci

POLPETTE ALLE SPINACI E PATATE
( per 10 – 12 pezzi)

Ingredienti

250 gr patate

15 – 20 gr capuliato Bio

140 gr di carote

50 gr spinaci fresche

15 gr semi di lino

origano, timo, rosmarino a piacere

farina di ceci qb

bevanda vegetale ( preferibilmente soia o avena) qb

olio extravergine di oliva qb

Procedimento

Sciacquate le patate e tagliatele in due senza levare la buccia. Pelate le carote. Fate lessare per 15 – 20 minuti in acqua non salata: le patate devono risultare morbide.

Quando saranno cotte, togliete con cautela la buccia alle patate. Riducete ad una purea grossolana aiutandovi con una forchetta. Tenete da parte.

Sciacquate le spinaci sotto acqua corrente e – senza strizzarle – fatele cuocere per pochi minuti in un pentolino senza aggiungere altro: devono solo ammorbidirsi.

Fate tostare i semi di lino su una piastra rovente. Sminuzzate ulteriormente il capuliato e le spinaci cotte.

Riunite le verdure, i semi e il capuliato in una ciotola. Amalgamate con una forchetta e aggiungete le erbe aromatiche a piacere. Se fosse troppo farinoso, potete aggiungere un goccio di bevanda vegetale.

Preparate tre piatti fondi: in uno versate un poco di bevanda di soia/ avena, negli altri due la farina di ceci. Prelevate una piccola porzione di impasto di verdura e formate una pallina grande come una palla da ping pong. Pressatela leggermente. Passatela nella farina di ceci, poi nella bevanda ed ancora nella farina. Disponete su un vassoio o una teglia coperta di carta forno e continuate fino ad esaurimento dell’impasto.

Ora se decidete di congelare le polpette, avvolgete il vassoio con abbondante pellicola per alimenti, lasciate in congelatore per un paio di ore e poi trasferite in sacchetti adatti all’uso.
Se invece volete cuocerle subito, scaldate il forno a 200°C, rivestite una teglia di carta oleata, spennellate le polpette di olio extravergine di oliva e fate cuocere per 10 minuti circa voltando una volta sola, o fino a doratura.

Servite calde o tiepide come contorno o come leggero secondo.

Consiglio:

personalmente preferisco la cottura in forno perché le polpette rimangono piuttosto morbide e in padella rischierebbero di rompersi.
Non ho aggiunto sale perché il capuliato è già di per sé molto sapido: regolatevi a piacere.

pollo al timo patate barbabietole

Pollo al timo con barbabietole e patate

Il pollo al timo con verdure è semplice e saporito.
Per prepararlo mi sono lasciata ispirare dal libro Piccoli Limoni Gialli di K. Ingermarsson, dove viene proposto come piatto nel ristorante dai colori mediterranei immaginato dai protagonisti.

Loro utilizzano una casseruola, io ho preferito renderlo più pratico passando in forno le verdure e in padella il pollo. Vi dirò che non utilizzo spesso il cumino nella mia cucina, perché ha un aroma pungente e rischia di coprire gli altri sapori.
Ma in questo caso non omettetelo: darà una spinta in più alla teglia di verdure.

pollo al timo patate barbabietole

POLLO AL TIMO CON BARBABIETOLE E PATATE
( per due persone)

Ingredienti

300 gr petto di pollo

1 cucchiaino raso di timo in polvere

succo e scorza di mezzo limone

25 – 30 ml olio extravergine di oliva

Per il contorno

300 gr patate con la buccia

40 gr cipolla rossa

150 gr  barbabietola rossa

40 ml olio extravergine di oliva

1/2 cucchiaino semi di cumino

scorza di mezzo limone

sale grosso qb

Procedimento

Riunite in una ciotolina il timo, il succo e la scorza di limone, l’olio. Tenete da parte.

Tagliate il pollo a pezzetti di circa un paio di centimetri per lato. Irroratelo con l’olio aromatizzato in modo che tutti i pezzi siano conditi, coprite con pellicola per alimenti e fate riposare per almeno 30 minuti.

Accendete il forno a 200°C.

Mondate le barbabietole, sciacquate le patate sotto acqua corrente senza pelarle e tagliate tutto a tocchetti piuttosto grossi ( ca 3 cm per lato). Trasferite in una teglia da forno.

Tostate i semi di cumino su una piastra ben calda, senza farli bruciare. Condite le verdure con il resto degli ingredienti.

Cuocete in forno giù caldo a 200° C per 25 – 30 minuti mescolando di tanto in tanto e terminate la cottura con 15 minuti di grill.

Quando le verdure saranno pronte, tenetele al caldo e fate cuocere il pollo in padella con l’aggiunta di poco olio se necessario.

Servite caldo o tiepido.

Consiglio:

Potete preparare tutto in anticipo, facendo cuocere il pollo poco prima di servire e facendo rinvenire le verdure in forno per una decina di minuti a 180°C.

busy day cake pesche vegana segale

Busy day cake con farina di segale e pesche

Lo ammetto: sono una fan sfegatata della busy day cake di Martha Stewart. L’ho provata nella sua versione base proposta sul blog dell’Araba Felice, ho sostituito l’acqua con il latte vaccino e con il caffè, l’ho utilizzata al posto del pandispagna per una farcita con panna e cioccolato, ho aggiunto le mele e la frutta secca.. e via dicendo.
E’ un dolce semplice e senza pretese che si ama o si odia.
E’ la tipica ricetta “senza”: senza lattosio, senza uova, senza lievito.
Si accompagna con the caldo e caffè lungo d’inverno, oppure con succo di frutta e gelato d’estate. Si puccia nel latte a colazione o se ne prende una fetta a merenda.
E’ pronta in un attimo e volendo potete mescolare tutto nella teglia dove si andrà a cuocerla.

E’ la mia ricetta jolly quando ho voglia di torta e in casa, come spesso capita, mi mancano gli ingredienti basilari come burro, uova e agente lievitante. Oppure quando ho mille pacchetti di farina aperti e ne ricavo una miscela sempre diversa.

In questo caso ho utilizzato la farina di segale aperta per il pane nero e una pesca ancora soda che era rimasta sola in frigorifero.

busy day cake pesche vegana segale

BUSY DAY CAKE CON FARINA DI SEGALE E PESCHE
( per una teglia rettangolare 20×26 cm)

Ingredienti

180 gr farina integrale di segale

70 gr farina tipo 0

120 ml bevanda di soia al cacao

80 gr zucchero di canna + 30 gr per spolverare

30 ml olio di semi

10 ml aceto di mele

3 gr bicarbonato uso alimentare

1 pesca non troppo matura

zucchero a velo a piacere

Procedimento

Accendete il forno a 180°C. Foderate la teglia con carta forno.

Sciacquate la pesca, tagliatela a quarti e ricavatene delle fette regolari.

Riunite le farine in una ciotola con il bicarbonato e lo zucchero.

Aggiungete a poco a poco la bevanda di soia e l’olio mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per ultimo aggiungete l’aceto e mescolate brevemente con una spatola.

Versate nella tortiera e guarnite con le fette di pesca. Spolverate con lo zucchero di canna e infornate per 30 minuti circa. Fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata, spolverate con zucchero a velo a piacere.

Consiglio:

per fare aderire meglio la carta forno alla teglia, spruzzatela leggermente con dell’acqua e premete sul fondo e sui lati.