Sfogliatine alla ricotta, basilico e rosa

In questi giorni il tempo è stato parecchio capriccioso. Al sole cocente si sono alternati temporali e acquazzoni, con venti molto forti che hanno sparso fiori, rametti e terriccio praticamente ovunque.
I miei gatti si sono rifugiati sotto al letto impauriti dai tuoni, noi abbiamo approfittato per tenere aperte le finestre fino a che è stato possibile.

rosa ok

E ciò mi ha dato tutto il tempo di farmi ispirare in cucina, per il contest #fioriestracchinotomasonicontest di cui vi ho già parlato qui e qui.
La ricetta è piuttosto semplice ma molto profumata. L’impiattamento vorrebbe rievocare il disordine lasciato dal maltempo, o almeno ci prova.
Ho voluto insaporire la ricotta del Caseificio Tomasoni con basilico e limone, in particolare utilizzando sia i piccoli fiori bianchi sia le foglioline. Il retrogusto agrumato è servito a virare verso un sapore più dolce e sbarazzino.
Per compensare con un po’ di croccantezza ho accompagnato con cubetti di pasta sfoglia farciti alla panna e colorato il tutto con petali di rosa e scaglie di cioccolato.
Il piatto non è particolarmente dolce, quindi se volete aumentate pure lo zucchero.

SFOGLIATINE ALLA RICOTTA, BASILICO E ROSA
( per 4-6 persone)

Ingredienti

275 gr di pasta sfoglia rettangolare

100 gr ricotta bio Caseificio Tomasoni

200 ml panna da montare non zuccherata

50 ml di latte intero

40 gr zucchero semolato

50 gr cioccolato fondente

scorzette di limone essiccate e tritate qb

fiori e foglie di basilico qb

petali di rosa qb

Procedimento

  1. La sera prima: mettete la panna in frigorifero e, se fa troppo caldo, il cioccolato in congelatore. La panna fredda si monta meglio, il cioccolato da ridurre in scaglie non vi si scioglierà in mano.
  2. Accendete il forno a 200°C. Srotolate la pasta sfoglia e ricavatene delle strisce di circa 3 cm per 20 cm. Adagiatele su carta forno. Bucherellate la superficie, spennellate di latte e cospargete con una parte delle scorzette e dello zucchero.
  3. Infornate in forno già caldo per 8-10 minuti. Nel mio caso 9 minuti, forno ventilato. Quando saranno ben colorite, togliete e fate raffreddare.
  4. Sciacquate delicatamente i fiori e le foglie sotto acqua fresca, tamponateli con carta assorbente. Cercate di separare a mazzetti i fiori di basilico e dividete a metà i petali di rosa più grossi. Tritate grossolonamente le foglie di basilico, tenendo intatte quelle più piccole e tenere.
  5. Lavorate a crema la ricotta, aggiungete le foglie tritate e 1 cucchiaino raso di scorzette di limone. Amalgamate e tenete al fresco. Montate la panna con lo zucchero rimasto. Tagliate a scaglie il cioccolato.
  6. Ricavate dalla sfoglia delle sfogliatine, dividetele a metà e farcitele con la panna montata. Prendete la ricotta fredda e ricavatene delle quenelle. Disponete sul piatto tutti gli ingredienti e servite.

fiori dolce ricotta sfoglia

Con questa ricetta partecipo al contest #fioriestracchinotomasonicontest

fiori

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panna cotta rosmarino pesca

Panna cotta al limone con pesche al rosmarino

Il rosmarinus officinalis, o semplicemente rosmarino, è un arbusto conosciuto ai più come ingrediente della focaccia, delle patate al forno o degli arrosti.
Cresce in cespugli molto ramificati con fiori di colore variabile tra azzurro, violetto o rosa ed emana un profumo molto intenso e gradevole. Diffuso soprattutto nella macchia mediterranea, non disdegna però anche le zone più interne come la campagna o la collina fino a circa 800 m slm.
In base al terreno su cui cresce, può acquistare sfumature olfattive differenti: provate ad annusare il rosmarino della Calabria e quello della Lombardia. Tutta un’altra storia.
E fidatevi di una che nell’orto di casa l’ha sempre avuto.

panna cotta rosmarino pesca

Grazie alla sua versatilità, il rosmarino può essere aggiunto a preparazioni salate o accostato a sapori agrumati e fruttati.
Ne ‘La grammatica dei sapori’, viene inserito nella categoria ‘di rovo e di siepe’ insieme a salvia, ginepro, timo, menta, ribes nero e mora di rovo.

Il rosmarino ha sentori di eucalipto simili a quelli della salvia, sebbene contenga più note di pino e fiori e sia più dolce…. Il rosmarino ha un ottimo sapore anche quando è essiccato, ma assume il classico gusto di fieno che hanno tutte le erbe aromatiche secche… Partner classico per agnello e formaggio di capra, garantisce anche alcuni accostamenti eccellenti con i dolci di cioccolato, arancia e limone.

[La grammatica dei sapori e delle loro infinite combinazioni – N. Segnit]

Provate ad aprire una busta di rosmarino essiccato a spighette direttamente inviato dalla Calabria, e ditemi se non siete d’accordo con l’autrice.
Per onorare la mia bibbia dei sapori, l’ho accostato al limone di Amalfi che richiama i profumi del Mediterraneo e ad una pesca soda e non troppo matura, leggermente acidula. Il tutto a coronare una semplice panna cotta fatta in casa.

PANNA COTTA AL LIMONE CON PESCHE AL ROSMARINO
( per due persone)

Ingredienti

200 ml panna per dolci

3 gr agar agar in polvere

1 pesca media

1 gr malto in polvere ( oppure un cucchiaino scarso in sciroppo)

20 ml succo alla pesca ( 1 cucchiaio da minestra colmo)

rosmarino essiccato a spighette qb

scorza di limone qb

alchermes qb

Procedimento

  1. Preparate due stampini di alluminio per budino, spennellateli con l’alchermes.
  2. Versate la panna – tranne due cucchiai – in un pentolino, aggiungete la scorza di limone e fate intiepidire. Aggiungete il malto.
  3. Nella panna fredda tenuta da parte stemperate l’agar agar. Unitelo alla panna e fate sobbollire a fiamma bassa per 5 minuti. Tenete mescolato.
  4. Preparate gli stampini e versatevi la panna calda facendola passare da un colino. Fate raffreddare.
  5. Tagliate la pesca a piccoli pezzi e fatela marinare con il succo e il rosmarino essiccato a spighette: essendo molto aromatico, regolatevi a piacere. Tenete da parte mescolando di tanto in tanto.
  6. Poco prima di servire, rovesciate delicatamente la panna cotta nel piatto e guarnite con la pesca.

Consiglio:

come dolcificante ho scelto il malto perché ha una nota amarognola e caramellata. In base al tipo di panna che andrete a scegliere, potrà variare la quantità da aggiungere. Nel mio caso era una panna senza lattosio già di per sé dolce.
L’alchermes serve per dare un tocco di colore e per favorire il distacco dallo stampino. Se volete potete ometterlo, prestando attenzione a quando rovesciate il dolce.

panna cotta rosmarino pesca

Fonte:

sardegnaambiente.it

budino riso carrefour

Budino di riso con cioccolato e pistacchi salati

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di prender parte ad una raccolta di ricette create ad hoc per l’evento #centosfumaturediriso della catena Carrefour, che si terrà Giovedì 7 Giugno a Chieri ( To).
In occasione della 20^ edizione del Sentiero dei sapori, presso il punto vendita sarà possibile degustare piatti regionali, partecipare alla risottata e assistere ad un talk-food sul tema del riso. Per i più piccoli è previsto anche un laboratorio nel pomeriggio. Per completezza, eccovi la locandina 🙂

carrefour ricettario foodies riso

Detto ciò, ovviamente come ingrediente base mi era stato abbinato il riso, che guarda caso è uno dei leit motiv della mia cucina! Lo preparo spesso, in versione salata o dolce, sotto forma di risotto, di insalata colorata ( visto che si avvicina l’estate!) o cotto nel latte con l’aggiunta di cannella, miele, cioccolato e quant’altro la mia dispensa proponga.
In questo caso nello specifico la qualità scelta per la ricetta è Carnaroli, tra le più conosciute e versatili: il chicco è sodo, selezionato per tenere la cottura, ideale per i primi piatti o per le preparazioni che richiedano cottura lenta.
Io ne ho preparato una versione a bicchiere con scaglie di cioccolato fondente e pistacchi salati: il gioco di contrasti cremoso-croccante, dolce-salato ne fa un dessert semplice ma davvero gustoso.

Qui trovate il video passo passo della ricetta!

BUDINO DI RISO CON CIOCCOLATO E PISTACCHI SALATI
( per 4 persone – tempo preparazione: 30 minuti)

Ingredienti

600 ml latte intero

160 gr riso Carnaroli Demichelis

50 gr miele Millefiori

1 bacca di vaniglia

100 gr cioccolato fondente

40 gr pistacchi salati da sgusciare

Procedimento

  1. Versate il latte in un pentolino, unitevi la bacca di vaniglia incisa nel mezzo e ponete su fuoco basso. Quando sarà intiepidito, scioglietevi il miele e portate a leggero bollore.
  2. Unite il riso e fate cuocere per 18 minuti mescolando di tanto in tanto.
  3. Aprite i pistacchi salati, tenetene da parte una manciata e tritateli grossolanamente a coltello. Fate la stessa cosa con il cioccolato.
  4. Prelevate un cucchiaio raso di scaglie di cioccolato e fatele sciogliere a bagnomaria. Unite i pistacchi tenuti da parte, immergeteli nel cioccolato fuso e fateli raffreddare su carta forno.
  5. Quando il riso sarà morbido e cremoso, togliete dal fuoco, fate intiepidire e disponete nel contenitore da portata: alternate gli strati di riso a quelli di pistacchi e cioccolato terminando con i pistacchi pralinati.
    Servite freddo o appena tiepido.Consiglio:
    premete bene il riso nel bicchiere – o nel vasetto della yogurtiera come ho fatto io! – ma senza compattarlo troppo: i chicchi si devono sentire, non diventare un mappazzone uniforme.
     

    budino di riso carrefour pistacchi cioccolato

lassi pepe nero garam masala bulbul sharma

Lassi mandorle e pepe nero

Il lassi è una bevanda dissetante e gustosa di origine indiana, adatta sia a gli adulti sia ai bambini. Può essere arricchito con spezie, frutta secca, sciroppo, panna  e latte a piacere.
Dato che l’ingrediente base è lo yogurt, il lassi ne possiede tutte le proprietà: vitamine, fermenti lattici, calcio e ferro. Importantissimi in qualunque fascia d’età!
C’è chi dice di berlo con l’aggiunta di ghiaccio, e c’è invece chi dice di non berlo troppo freddo. In particolare, la medicina ayurvedica consiglia di consumarlo a temperatura gradevole ed equilibrata, a piccoli sorsi in modo da mantenere in equilibrio il nostro organismo.
Ne esistono naturalmente diverse versioni, vi lascio la mia ispirata al libro ‘Garam Masala’ di Bulbul Sharma. In questo racconto, Nanni prepara il lassi per il marito e si lascia andare ai ricordi: dal matrimonio felice alla realtà in cui tenta di avvelenare il marito ingozzandolo con mille manicaretti…. come è dovere di una moglie amorevole e devota! – Il mondo è bello perché è vario, mi vien da dire –

“Nanni affettò finemente le mandorle, insieme al pepe nero, in un altro bicchiere di lassi e lo versò in un bicchiere più alto per farlo montare. Con i braccialetti che tintinnavano si ricordò come a lui piaceva guardarla mentre lo preparava…. Harish beveva il lassi rumorosamente, lo tracannava con la gola che andava su e giù come quella di una rana. Non era stato sempre così. Quand’era giovane aveva uno sguardo timido e le teneva la mano sul cuore quando dormivano. “

lassi pepe nero garam masala bulbul sharma

LASSI AL PEPE NERO E MANDORLE
( per 2 bicchieri)

Ingredienti

125 gr yogurt bianco (o alla frutta non zuccherato)

8-10 mandorle non pelate

1 cucchiaio da tavola di sciroppo alla menta ( fatto in casa, non di quelli verdi fluorescenti del supermercato per pietà!)

1 – 2 tazzine di latte freddo

1/2 cucchiaino raso pepe nero in polvere

1/2 cucchiaino raso curcuma in polvere

Procedimento

  1. Tostate leggermente le mandorle su una piastra ben calda e tenete da parte.
  2. In un boccale alto montate lo yogurt con lo sciroppo e unite a poco a poco il latte ben freddo: potete usare un frullino a mano di quelli che si utilizzano per la schiuma del latte oppure una piccola frusta. A piacere aggiustate di zucchero.
  3. Versate lo yogurt nei bicchieri e guarnite con le spezie e le mandorle tritate.
    Servite freddo ma non troppo.

Frollini di segale al cioccolato e meringhe

Gabriella l’ho conosciuta in occasione del Blog tour nella Bergamasca di un mese fa: un concentrato di energia, entusiasmo e vitalità come poche!
Il suo blog è una golosissima comfort zone in cui rifugiarsi, manca solo di sentire il profumo dei suoi piatti… così quando ha proposto il Contest di Pasqua ho deciso di aderire più che volentieri.
Ho preso spunto dai Biscotti di segale ricoperti al cioccolato di Jamie Oliver e li ho riadattati modificando leggermente le proporzioni, la farcitura e rifinendoli con delle meringhe sbriciolate. Un po’ a richiamare – ok, molto alla lontana – le uova di Pasqua decorate. Al posto della farcia al marshmallow che sarebbe risultata troppo stucchevole per i miei gusti, ho spalmato poca confettura alle more e lamponi.
Inutile dire che uno tira l’altro e che il giorno dopo sono ancora più buoni perché il biscotto tende ad ammorbidirsi!

Alcuni accorgimenti:

  • non fate i frollini troppo sottili o perderà in croccantezza
  • non esagerate con la confettura, se volete potete sostituirla con altra farcia non troppo dolce a piacere
  • le meringhe danno quel tocco in più, ma se preferite potete sostituirle con granella di nocciole o di mandorle
  • il cioccolato che ho utilizzato è al 50%, il classico ‘commerciale’ quindi abbastanza dolce di suo.

okpasqua

FROLLINI DI SEGALE AL CIOCCOLATO E MERINGHE
( per 9 – 10 coppie)

Ingredienti per i frollini

60 gr farina di segale

25 gr farina integrale

75 gr farina tipo 0

75 gr zucchero integrale di canna

90 gr burro freddo

2 gr sale fino

1 tuorlo ( ca 20 gr)

confettura more e lampone qb

Per le meringhe alla francese ( dose abbondante, avanzeranno!)

1 albume ( ca 35 gr)

50 gr zucchero al velo

20 gr zucchero semolato

qualche goccia succo di limone

colorante rosso in polvere qb

Per la copertura

200 gr cioccolato fondente

15 ml olio di semi

Per le meringhe

  1. Setacciate in una ciotola lo zucchero al velo e il colorante in polvere. Aggiungete lo zucchero semolato e miscelate con l’aiuto di una frusta.
  2. Nel boccale del minipimer accuratamente pulito, versate l’albume con il succo di limone ed avviate la frusta.
  3. Quando comincerà a montare, aggiungete a cucchiaiate gli zuccheri e portate a completamento: il composto è pronto quando capovolgendo il contenitore rimarrà ben saldo.
  4. Aiutandovi con un sac a poche con bocchetta a piacere, formate tante piccole fiammelle su carta forno e fate indurire in essiccatore a 60°C per circa 10 ore. ( Se utilizzate il forno, 100°C per un’ora circa oppure 60°C per 5 – 6 ore lasciando aperto lo sportello per gli ultimi 15 minuti. )
  5. Quando saranno completamente fredde, staccatele dalla teglia e tenete da parte.

Procedimento per i frollini

  1. Preparate un robot da cucina con una ciotola abbastanza capiente da poter contenere tutti gli ingredienti per l’impasto. Versatevi le farine, il sale e lo zucchero e date qualche colpo di lama.
  2. Unite il burro freddo tagliato a cubetti ed infine il tuorlo: dovete ottenere un composto sbriciolato e leggermente umido.
  3. Rivestite il piano di lavoro con due fogli di pellicola, rovesciate l’impasto e compattatelo con le mani cercando di non lavorarlo troppo.
  4. Trasferite il composto in una teglia tonda da circa 26 cm diametro insieme alla pellicola e premete l’impasto fino ad ottenere un tondo. Coprite con altra pellicola e mettete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti, o più se fa caldo.
  5. Preriscaldate il forno a 180°C. Preparate una teglia foderata con carta forno.
  6. Quando il composto sarà ben solidificato, trasferitelo sul piano di lavoro senza togliere la pellicola e cominciate a ridurlo di spessore fino a ca 3 mm ( la pellicola eviterà che si attacchi al mattarello).
  7. Ricavate dei tondi da 4 cm di diametro e disponete sulla teglia. Cuocete per 12 – 15 minuti, o fino a doratura dei bordi. Fate raffreddare sulla teglia e solo quando saranno completamente freddi trasferiteli su una gratella.
  8. Accoppiateli farcendo con la confettura e tenete da parte appoggiandoli sulla carta forno della cottura.

Assemblaggio

  1. Sbriciolate a coltello parte delle meringhe. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con l’olio di semi.
  2. Immergete i frollini nel cioccolato fino a coprirli completamente, disponeteli sulla carta forno e spolverateli subito con la granella di meringa, in modo che si attacchi al cioccolato.
  3. Fate raffreddare e conservate a temperatura ambiente o in frigorifero.

Nota bene:

facendo l’impasto con il robot da cucina, tutto diventa più rapido e il rischio di scaldare il burro è minimo. Se volete lavorare a mano, invece, dovete stare attenti a compattare il più velocemente possibile.

“Con questa ricetta partecipo al Contest di Pasqua di LauraTannorellacake e InCucinaconMammaAgnese”

biscotti pasquali CONTEST

 

 

cake all'acqua marmellata

Cake all’acqua con marmellata di arance

La torta all’acqua è sempre una garanzia: soffice, profumata e semplicissima.
Ne ho provate molte versioni sostituendo il liquido con caffè per dare la carica al mattino, con la bevanda alla mandorla per una merenda gustosa e con il succo di frutta per dare un tocco di dolcezza.
In questo caso ho preferito aggiungere la marmellata di arance e scorzette che ho preparato l’inverno scorso e arricchire con farina di castagne che dona sempre un retrogusto leggermente amarognolo.
Il risultato è stato davvero sorprendente e molto profumato.

Ricordatevi di regolare lo zucchero in base alla dolcezza della marmellata o di qualsiasi altra cosa vogliate aggiungere. Potete poi guarnire semplicemente con lo zucchero a velo come ho fatto io, oppure con una colata golosissima di glassa al cioccolato o quanto la fantasia vi suggerisce.
Si conserva soffice per 4-5 giorni in un porta torte.

cake all'acqua marmellata

CAKE ALL’ACQUA CON MARMELLATA DI ARANCE
( per uno stampo da plumcake 26×10 cm)

Ingredienti

100 gr farina 0

130 gr farina di castagne

150 gr zucchero di canna

2 uova intere ( ca 110 gr)

80 gr burro

100 acqua

10 gr lievito per dolci

2 cucchiai marmellata di arance

zucchero a velo

Procedimento

  1. Accendete il forno a 180°C. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake.
  2. Fate sciogliere il burro, spegnete il fuoco, aggiungete la marmellata mescolando bene e tenete da parte.
  3. Setacciate le due farine con il lievito.
  4. Montate le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto spumoso.
  5. Sempre mescolando, aggiungete l’acqua e il burro fuso.
  6. Infine, versate le due farine e amalgamate velocemente.
  7. Versate nello stampo e infornate per 30/35 minuti stando attenti che non bruci.
  8. Fate raffreddare. Guarnite con zucchero a velo.

Consiglio:

io volevo mantenesse una forma il più squadrata possibile quindi l’ho fatto raffreddare capovolto fuori dallo stampo. Naturalmente siete liberi di lasciare la cupola come nella classica tradizione dei plumcake 😉

Crostata alla barbabietola

Ultimamente non sto cucinando molto.
Primo: perché d’estate per conto mio si mangerebbe solo riso, pesce, verdure e gelato.
Secondo: perché ho trascorso un periodo di volontariato in montagna a gestire un rifugio dove ho cucinato, a dirla tutta, ma ho anche pulito, servito, dato indicazioni…

Ma il contest di Paola e di Floriana l’avevo adocchiato prima di partire e mi ero ripromessa di partecipare.
Il tema lascia spazio a mille interpretazioni: la farina, come ingrediente principale di ricette dolci o salate. Pensa e ripensa, ho deciso di affidarmi alla tradizionale e rincuorante pasta frolla con una copertura di crema alla barbabietola che adoro.
Al posto del classico abbinamento con il cioccolato, ho optato per un rinfrescante ed esotico cardamomo che dà alla crema un retrogusto particolare e leggero.

crostata barbabietola

CROSTATA ALLA BARBABIETOLA
( per una teglia diam 23 cm)

Ingredienti

Per la frolla

125 gr burro freddo ( non sopra i 20 gradi indicativamente)

125 gr zucchero di canna extrafine

250 gr farina tipo 0

1 uovo piccolo ( ca 50 gr)

scorza di 1/2 limone

+ 1 uovo per spennellare

Per la crema

150 gr barbabietola rossa cruda
( oppure ca 120 cotta a vapore)

120 ml latte

20 gr zucchero di canna

2 capsule di cardamomo

Procedimento

  1. Sciacquate la barbabietola per levare l’eventuale terriccio. Mondatela dalle radici e tagliatela a fette di ca 3 – 4 mm. Vi consiglio di non sbucciarla, lo farete una volta cotta e sarà molto più agevole!
  2. Disponete le fette di barbabietola in un cestello a vapore e fate cuocere fino a che saranno tenere. Nel mio caso hanno impiegato ca 20 minuti.
  3. Quando saranno tenere, sbucciate e fate raffreddare.
  4. Nel frattempo, tagliate il burro a pezzetti, unite la scorza di limone, lo zucchero e la farina. Cominciate ad impastare utilizzando i polpastrelli e per ultimo unite l’uovo. Il composto deve risultare sabbioso.
  5. Preparate un foglio di pellicola e rovesciatevi l’impasto. Avvolgete e mettete in frigorifero per 30 minuti.
  6. Mentre l’impasto si raffredda, aprite le capsule di cardamomo e riunite tutti gli ingredienti della crema nel boccale del mixer. Frullate fino ad ottenere una crema vellutata.
  7. Imburrate una teglia da 23 cm di diametro.
  8. Prelevate circa 3/4 di impasto dalla frolla e tenete al fresco il resto. Battendo con il mattarello cercate di ottenere un cerchio del diam di ca 28 cm. Se dovesse fare troppo caldo, per aiutarvi potete sovrapporre un foglio di carta forno all’impasto in modo che non si appiccichi troppo al mattarello.
  9. Foderate lo stampo con il cerchio. Bucherellate il fondo. Stendete la crema di barbabietola.
  10. Prendete la frolla avanzata a ricavate le strisce di decorazione: le mie erano larghe poco meno di 3 cm ma fate voi a piacere. Dovrebbe avanzare abbastanza impasto da ricavare anche un bordo sottile per coprire le estremità delle strisce.
  11. Incrociate le strisce di frolla. Coprite le estremità con il bordo di impasto e rimettete in frigorifero per 20 minuti
  12. Accendete il forno a 180°C. Spennellate la superficie della crostata.
  13. Per la cottura: 5 min a 180°C – 15 min a 170°C  e 15 min ( o fino a fine cottura) a 155°C. Per un totale di circa 35 – 40 minuti.

crostata barbabietola

Con questa ricetta partecipo al contest Impastiamo insieme

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