Open day all’Industria Dolciaria Borsari

Il 21 settembre sono stata in visita ai laboratori di IDB, Industria Dolciaria Borsari, di Badia Polesine: un press tour dal profumo dolce di vaniglia, burro e frutta candita.
Dall’Emporio alla fabbrica, tutto narra la storia di una tradizione famigliare che dura da decenni e sforna biscotteria, cioccolato, lievitati delle feste e tanto altro.

P1220623

foto Ufficio Stampa IDB

Partita in treno da Brescia alla volta di Verona, mi sono riunita con Monica e abbiamo raggiunto il resto del gruppo sulla navetta destinazione Badia Polesine.
Lì abbiamo trovato Serena, che cura l’ufficio stampa, e altre blogger conosciute come Gabriella e Krizia, e naturalmente il personale addetto all’accoglienza; una volta sbrigate le pratiche di rito ci siamo spostati nella veranda dell’Emporio dove l’idea di light lunch ha assunto un significato tutto suo: dall’insalata di pasta agli stuzzichini, dalla pizza ai bignè salati per spostarsi poi su dolci al cioccolato, alla crema e sulla biscotteria secca. Insomma, gli chef del Bistrò hanno fatto di tutto per coccolarci.
L’Emporio infatti non è solo un luogo in cui è possibile acquistare i prodotti del laboratorio, ma anche un punto di appoggio per colazioni golosissime, pranzi veloci, pause caffè, merende gelato e cene gourmet.
Dove è possibile vedere gli chef e i pasticceri al lavoro perchè è tutto a vista, trasparente e sincero. Inutile dire che viene proprio voglia di sbirciare come nascono le golosità del bancone!

P1220593.JPG

foto Ufficio Stampa IDB

Dopo la parentesi gastronomica, siamo stati raggiunti da Martino Beggio – responsabile marketing e comunicazione – e da Andrea Muzzi – amministratore delegato – e ha avuto inizio la visita allo stabilimento.
Bardati con camici, cuffie e copriscarpe siamo stati introdotti da Sara, la nostra guida d’eccezione, al magico mondo dei panettoni tradizionali veronesi e specialità.
Inutile descrivere il profumo di agrumi canditi, burro e vaniglia che aleggiava nell’aria e che ci ha accompagnati dall’inizio alla fine del processo produttivo.
File di panettoni in diverse fasi di preparazione facevano capolino dai carrelli e dai nastri trasportatori, svelando il segreto della loro sofficità e catapultandoci nell’affascinante mondo del panettone artigianale.

_TOP4260.JPG

Foto Ufficio Stampa IDB

A prima vista, guardando il via vai di panettoni sulle scalere sembrerebbe improbabile che vi sia ancora traccia del processo artigianale di panificazione. Eppure sbirciando dietro ai rulli e agli scaffali si potevano scorgere mani abili che pirlavano l’impasto con maestrìa ( non so voi, ma penso che sia una delle fasi tecnicamente più difficili da eseguire), altre che scarpavano con precisione, altre ancora che confezionavano ad una velocità impressionante.
C’erano le persone che mantengono le materie prime nelle migliori condizioni, le preparano, coccolano l’impasto affinché il prodotto giunga al consumatore così come era stato pensato anni fa dal pasticcere.

_TOP4265

foto Ufficio Stampa IDB

Le 5 fasi della ricetta veronese vengono rispettate come da disciplinare nonostante il quantitativo da produrre sia notevolmente aumentato nel corso degli anni, con una diffusione soprattutto all’estero anche come dolce da colazione.
Perchè l’artigianalità del panettone si ritrova anche nella leggerezza di un impasto così ricco, nella digeribilità di una lunga lievitazione partita da un’arzilla pasta madre ottantenne, nella scelta accurata delle materie prime.
Il burro in primis, solo da centrifuga di panna, è sempre stato selezionato tra i migliori al mondo, in modo da avere una percentuale di massa grassa altissima  ( quasi al 100% di massa grassa) rispetto a ciò che si trova normalmente sul mercato; l’uva passa solo dalla Turchia perchè lì viene lavorata in maniera ottimale; le uova e le farine solo da fornitori controllati che possano rispondere al meglio alle richieste del cliente.
Perchè dal piccolo panettone da 50 gr fino a quello da 10 kg, tutto deve essere perfetto.

Non per altro, l’Industria Dolciaria Borsari produce panettoni per i più conosciuti marchi di lievitati, quali Borsari Maestri Pasticceri, Muzzi Antica Pasticceria, Giovanni Cova & C., Bedetti, Scar Pier, Muzzi Tommaso e naturalmente Golfetti.

P1220635.JPG

foto Ufficio Stampa IDB

Se volete saperne di più sul gruppo IDB, qui vi lascio il link e se passate da Badia Polesine,   fate un salto all’Emporio: non ve ne pentirete!!

Annunci

Un pensiero su “Open day all’Industria Dolciaria Borsari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...