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Blogtour nella Bergamasca Giorno 2: da Palazzo Visconti al Castello di Pagazzano

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Il secondo giorno di blog tour bergamasco è cominciato all’insegna dell’arte e della cultura. Dopo un bel caffè e una brioche, ci siamo ritrovate nel parcheggio dell’albergo con Florin e Benedetta, che per l’occasione si è unita a noi e siamo partiti alla volta di Brignano Gera D’Adda.
La nostra prima tappa era Palazzo Visconti a Brignano Gera D’Adda, dove abbiamo trovato ad aspettarci Valentina, una giovane guida della Pro Loco locale.

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La costruzione è divisa in tre parti:
– la più antica risale al XIII – XIV secolo e porta le tracce dell’originaria costruzione difensiva;
– il Palazzo Vecchio del XVI secolo mostra invece i segni del cambio di destinazione d’uso fino a divenire dimora signorile, come raccontano gli affreschi visibili sia nello scalone di entrata sia nelle sale ora occupate in parte da ambienti di rappresentanza;
– il Palazzo Nuovo invece, terminato nel corso del Settecento, è da anni di proprietà privata ed è interessato da un’imponente intervento di ristrutturazione.

Dopo una breve introduzione sulla storia locale da parte di Valentina, dal cortile interno con pilastri bugnati si accede tramite un maestoso portone in legno allo scalone d’onore. Le pareti dai colori ancora brillanti raccontano la storia della casata Visconti dall’antenato che liberà Brignano dal mostro che popolava il Lago Gerundo, ad Alberto Visconti che scambia sguardi languidi con la damina civettuola, per finire con Barnabò che morì durante la Crociata contro i Turchi.
Grazie all’imponenza degli affreschi, è ancora possibile provare lo stupore e il senso di magnificenza della casata. I riferimenti alle fatiche di Ercole, agli Dei dell’Olimpo e alle allegorie femminili fanno capire che di sicuro la modestia non fosse una caratteristica di famiglia. Significativa è la scena raffigurata sul soffitto in cui la stirpe dei Visconti riceve la nobiltà direttamente da Giove dinnanzi a tutti gli Dei.
Proseguendo ci si trova nella Sala del Trono, magnificamente racchiusa da un soffitto ligneo da cui si affacciano da un finto colonnato dame, signori, scimmiette e pappagalli.
Tra le altre sale visitabili vi è poi quella dell’Innominato – proprio quell’Innominato tanto caro al Manzoni – identificato con Francesco Bernardino Visconti.
Il resto ve lo lascio scoprire da soli!

Da qui ci siamo spostate poi al Museo Verticale di Treviglio che occupa tutti i piani della Torre Civica Campanara. La visita guidata è cominciata dal piano terra, dove Valentina ( un’altra Valentina per non sbagliare!) ci ha introdotte alla storia della torre e in generale del paese di Treviglio: le pareti consumate dal tempo e dalle intemperie – lo spazio riservato ora alla biglietteria, in passato era aperto – fanno intravedere tracce di una Crocifissione Trecentesca, a testimonianza del fatto che prima vi fosse una Cappella.
Salendo dalle scalette, comincia il percorso multisensoriale, fatto di proiezioni multimediali, pannelli illustrativi, suoni e rievocazioni. Molto suggestiva la ricostruzione del Saccheggio del 1509 e la successiva campagna di conquista dei Francesi interrotta dal pianto della Madonna del Miracolo a cui è stata dedicata la Chiesa omonima in paese.
Sebbene la Torre sia civica e il campanile vero e proprio si trovi poco distante, sono ancora ben visibili nella pavimentazione i fori da cui passavano le corde: e Monica, Sara e Gabriella si sono improvvisate Campanare per un Giorno!
Una volta giunti in alto, si gode di un panorama completo fino a Milano, tempo permettendo.

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Il nostro tour è poi continuato verso Pagazzano, dove si trova il Castello Visconteo, gestito dal Gruppo della Civiltà Contadina che forma gli operatori culturali autorizzati per le visite guidate.
Sorto come centro fortificato, il nucleo di Pagazzano affonda le sue origini in epoca Longobarda e passò di mano in mano insieme ai territori di Gera D’Adda dalla tutela di Bergamo, Milano, Pavia, Cremona e Venezia, tornando poi parte dei territori bergamaschi.
La storia del Castello – impropriamente detto poiché non vi è mai stato un trono – si interseca con quella della famiglia Visconti e dei Torriani che lo abitarono tra il XIII e il XIV Secolo. Alla morte di Giovanni Visconti venne ereditato da Barnabò, che vi ospitò anche il Petrarca di passaggio in questa zona. Si narra che il Visconti, molto amante dei cani, ne fece il proprio ‘canile’ ospitando migliaia di cani e affidando ai servi il compito di accudirli nel migliore dei modi. Dopo la morte di Barnabò e il passaggio ai Suardi, il castello venne conteso tra la Serenissima e il Ducato di Milano, poi tra francesi, spagnoli ed austriaci. Fu solo con la caduta di Venezia e la calata di Napoleone che nel 1797 Gera D’Adda tornò sotto Bergamo e vi rimase.
Adibito ad azienda agricola dai precedenti proprietari, nel 2000 il castello è stato acquistato dall’amministrazione comunale di Pagazzano e reso visitabile dopo un lungo lavoro di sistemazione.
La nostra visita guidata è durata molto più di queste poche righe ed è stata interrotta solo perché ci aspettavano per il pranzo: Giuseppina e la sue verve ci avevano fatto perdere la cognizione del tempo!

Il tour si è concluso poco dopo la visita con una tappa gastronomica a base di piatti tipici bergamaschi come i casoncelli, lo stufato di asino, la polenta taragna e immancabile il vino rosso! La piccola trattoria ” Al Mulino di Pagazzano” ci ha accolte con il tipico calore della gestione famigliare e profumi invitanti provenienti dalla cucina: i coperti non sono molti, ma vi consiglio di passarci se siete nei paraggi.
Rinfrancate dal pranzo, insieme a Florin siamo poi tornate alla Fiera dove Elena e Gabriella hanno tenuto il loro cooking show proponendo una profumatissima pasta alle sarde e uvetta. E poi ce ne siamo tornate tutte a casa: contente, arricchite di nuove esperienze e desiderose di rivederci quanto prima!

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[se ti sei perso il primo giorno di blogtour, clicca qui ]

Per informazioni sui luoghi e gli eventi citati nel post:

http://www.castellodipagazzano.it/

http://www.brignanoproloco.it

http://cultura.comune.treviglio.bg.it/?q=content/infogen_museo-storico-vericale-torre-campanaria_ http://cultura.comune.treviglio.bg.it/?q=content/infogen_museo-storico-vericale-torre-campanaria_http://cultura.comune.treviglio.bg.it/?q=content/infogen_museo-storico-vericale-torre-campanaria_
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5 risposte a "Blogtour nella Bergamasca Giorno 2: da Palazzo Visconti al Castello di Pagazzano"

  1. Ciao Pamela, è impossibile non innamorarsi del tuo racconto pieno di magia e storia con personaggi ancora oggi molto affascinanti.
    Complimenti per la tua forza narrativa concentrata in poche pagine.
    Ti abbraccio a presto Elena 🌷

    1. Grazie a te e alle altre compagne di viaggio per il weekend. La Bergamasca è una zona tutto sommato vicina a casa mia, ma i posti che abbiamo visitato non li avevo mai visti.. ogni viaggio è una scoperta.

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